UN RAGAZZO DI ALTO LIGNAGGIO

Foto Pampa

Nel novero delle squadre che si presentano ai nastri di partenza del prossimo campionato di calcio di Terza categoria (girone D crotonese), non compare il Savelli.

Problemi organizzativi rivelatisi insormontabili mettono fine ad un’esperienza durata due anni, giusto il tempo di conseguire risultati entusiasmanti che, come ho avuto già modo di dire, sono andati ben al di là dei successi ottenuti sul campo.

Messo da parte il rammarico per non vedere più rappresentati i colori del proprio paese, l’attenzione degli amanti del calcio nostrano si sposta ora alla vicina Verzino, dove la neocostituita società “Asd Verzino Calcio” proverà a far rivivere i fasti di un passato anche recente.

Simpatizzare per gli amici verzinesi è scelta pressoché obbligata, non fosse che per la nutrita rappresentanza di calciatori savellesi nella rosa di mister Arcuri, ma soprattutto per la presenza nello staff dirigenziale di Alessandro dell’Apa, più semplicemente “il Pampa”.

Proprio colui che è stato il principale artefice dell’ultima avventura calcistica savellese, si prepara ad affrontare la nuova stagione, a latitudini leggermente diverse, ma con passione inalterata.

Il ruolo  che il Pampa ricoprirà all’interno della compagine societaria guidata da Palmina Pontieri è quello di sempre.

Al di là della formale designazione, nell’ambito dell’organigramma ufficiale, alla carica di segretario, Alessandro sarà l’uomo ovunque, il factotum di una squadra che, seppur impegnata a livello dilettantistico, deve sapersi dare una certa organizzazione.

Con la competenza e l’abnegazione che tutto il mondo calcistico locale oramai gli riconosce, il Pampa è chiamato a riproporre a Verzino quanto splendidamente portato a compimento nel biennio savellese.

Sono sicuro che saprà svolgere appieno il compito assegnatogli, sulla scia dell’ottimo lavoro pregresso che gli è valso questo riconoscimento al di fuori del paese di origine.

D’altronde, se a Savelli la squadra ha concluso le due stagioni seppur fra mille difficoltà, il merito, senza nulla togliere agli altri dirigenti sempre molto presenti e disponibili, è tendenzialmente suo.

A Verzino, ne sono altrettanto certo, il Pampa esporterà la sua voglia di vivere il calcio a 360 gradi.

Alessandro, infatti, è appassionato che vive con la squadra e per la squadra ogni giorno, con un’attenzione maniacale che appare persino “eccessiva” rispetto ai livelli di che trattasi.

La sua vicinanza a calciatori, staff tecnico ed all’ambiente in genere è presenza costante, positivamente asfissiante e per questo oltremodo preziosa.

Parte dall’organizzazione degli allenamenti, tramite sms o social quando non è sul posto, prosegue con la diramazione delle convocazioni e la compilazione della distinta, si alimenta con la trepidante visione dei 90 minuti, e termina, il giorno dopo, con gli articoli, relativi alla gara, da inviare agli organi di stampa ed ai siti che seguono da vicino questo campionato.

Io che, in un certo senso, l’ho esortato ad intraprendere l’altrettanto stimolante “carriera” di addetto stampa, nel riconoscergli la proprietà di linguaggio calcistico che occorre per essere all’altezza di questo ruolo, non posso che dargli il mio personale “in bocca al lupo”.

Assicurandogli che sarò un suo sostenitore, almeno fin quando in lui riconoscerò la proverbiale “ostinazione” a legarsi ai propri ragazzi, a difenderli sempre e comunque, ad esaltarli fino all’inverosimile.

Perché in un mondo poco foriero di insegnamenti e, anche a livello dilettantistico, non sempre portatore di valori genuini, il Pampa è una di quelle persone che fa bene a tutto il “movimento”, una di quelle facce pulite che rappresentano al meglio l’essenza di questo sport così nazional-popolare e così avvincente.

Dedicarsi “anima e corpo” al Verzino potrebbe inoltre evitargli di doversi rodere il fegato con il suo amato Milan.

Ma potrebbe voler dire, soprattutto, confermarsi un ragazzo di “alto lignaggio”.