80 VOLTE NONNA!!!

 

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Gli 80 anni di Nonna Antonietta sono evento da celebrare, pur risultando difficile, se non impossibile, trovare le espressioni giuste per imprimere sensazioni ed emozioni del momento.

Amore indissolubile ed affetto, riconoscenza e gratitudine, fierezza e gioia, ricordi ed un pizzico di sana nostalgia rappresentano, in tal senso, i sentimenti a cui attingo per manifestare il mio augurio ad una persona speciale.

Senza particolari giri di parole, dal più profondo del cuore, un semplice “80 volte Auguri nonnina mia” rende al meglio la semplicità di un istante comunque emozionante, a tratti commovente che risente “pesantemente” di ciò che Nonna Antonietta rappresenta nella mia e nella nostra vita.

Nel percorso esistenziale di ognuno, credo, che i nonni rivestano un ruolo essenziale, perlomeno paritario a quello dei genitori.  Rispetto a questi ultimi, essi sono punti di riferimento imprescindibili, quasi vitali, insegnanti premurosi ed esperti, consumati timonieri a cui affidarsi per affrontare le intemperie della propria vita.

Se questo vale per tutti, per me, i miei fratelli e mia sorella, aver potuto contare su persone sempre vicine quali i nostri nonni, paterni e materni, è stato da sempre benefico approdo di una crescita comunque non facile.

Come agli altri, a nonna Antonietta va pertanto una riconoscenza infinita che, in un giorno come questo da contrassegnare sul calendario, ha un senso ancora più forte e piacevolmente stringente.

I ringraziamenti a nonna Antonietta sono per questo estendibili anche agli altri nonni di cui oggi ci accompagna il mai sopito ricordo: Domenico, suo inseparabile compagno di vita che oggi avrebbe festeggiato, anche lui, con la risaputa goliardia di sempre, Antonio e Chiara, nonni paterni dai quali, al pari degli altri, abbiamo ricevuto quegli insegnamenti che oggi arricchiscono un prezioso patrimonio di valori educativi e comportamentali.

Guardando poi nello specifico a ciò che per me rappresenta ‘Ntonettella, come amo spesso chiamarla, direi che la reputo la mia migliore amica, la mia più impensabile per quanto affidabile confidente, sempre pronta ad ascoltarmi e a dare consigli, a spendere una buona parola, a coccolarmi ed assistermi.

Se chiudo gli occhi, per suggellare questo attimo, non posso che assaporare la rassicurante presenza di ogni suo gesto, il gusto dei suoi amorevoli piatti, la splendida sensazione di ogni conversazione (per fortuna ne faccio ancora tante) fatta con lei.

In questo dì che coincide con un traguardo così prestigioso, come scordarsi poi dell’operosità di quella donna che fatica alacremente al fianco di suo marito nel coltivare il suo pezzo di terra, “a roba”.

O di quella mamma sempre presente che assiste e bada amorevolmente ai suoi figli, mentre il capo famiglia si guadagna il classico “tozzo di pane” nella lontana Germania o nella non certo ridente Torino con tanto di sacrifici e sudori.

O ancora, come dimenticare l’approdo sicuro che la sua casa rappresenta per tutti, fratelli e sorelle, nipoti, amici o anche semplici conoscenti.

Tutto questo, e molto altro, è Maria Antonia Ausilio, semplicemente “Ntonetta a Tiberia”.

Una donna unica, per raccontare la quale il rischio di apparire di parte, quasi retorico, è quanto mai attuale.

Fermandomi qui, non volendo far torto alla sua tradizionale reticenza a voler essere protagonista, lei che preferisce fare il “suo” ma dietro le quinte, non posso che ribadire un mio augurio intriso di quanto finora espresso.

Per racchiudere l’infinita serenità che mi accompagna mentre scrivo, un semplice e forse ripetitivo “Tanti Auguri Nonna” forse non basterà, ma spero racchiuda sinteticamente l’idea…