SAVELLI – SE NON ORA QUANDO?
L’ufficializzazione, avvenuta nei giorni scorsi, dei primi tre casi di positività accertati al Covid-19 in quel di Savelli richiede, ora più che mai, il diffondersi di sentimenti di solidarietà ed unità condivisa di cui avevo sottolineato la necessità di dotarsi nel passato più recente e che oggi diventano praticamente vitali per affrontare questo momento di oggettiva difficoltà.
Prima cosa da fare, senza tentennamento alcuno, è che cittadini, istituzioni, associazioni operanti sul territorio sappiano fare squadra, ognuno per la propria parte, in modo da creare una strategia comunitaria nell’affrontare questa fase di assoluta incertezza.
Il punto di partenza è chiaro quanto potenzialmente insidioso: seppur Savelli registri “solo” tre casi, il deflagrare del virus in contesti viciniori con cui avvengono scambi di relazioni pressoché quotidiane (San Giovanni, Verzino, Castelsilano, Caccuri e Crotone giusto per citarne alcuni) non lascia spazio infatti ad alcun margine di tranquillità.
Anzi, tutt’altro, impone per l’appunto di adottare tempestivamente e con estrema decisione ogni possibile azione tesa a contrastare la diffusione del virus e, di contro, a rassicurare la cittadinanza comprensibilmente impaurita dinnanzi all’inesorabile avanzare di questo nemico invisibile.
Se per quanto concerne il primo elemento, risulteranno, anche da queste parti, decisivi i comportamenti individuali di ciascuno, chiamato in questa fase a limitare all’essenziale ogni relazione, anche quelle più tipicamente familiari ed amicali, sul secondo aspetto, da ritenersi fondamentale è il ruolo che sapranno svolgere gli attori pubblici operanti su suolo nostrano.
Anche in tale ambito, il primo sforzo da compiere, almeno a mio parere, significativo per quanto solo apparentemente banale, è quello di creare una pagina Facebook che rappresenti il canale ufficiale di ogni comunicazione inoltrata dall’Amministrazione comunale.
Se è vero, infatti, che esiste già un sito istituzionale, vero è altrettanto che al momento attuale nessun mezzo disponibile sia considerabile altrettanto efficace in termini di rapida diffusione del messaggio quale Facebook o altro social network che dir si voglia.
Creare una pagina da denominare “Comune di Savelli” o “Amministrazione Comunale di Savelli” è in questo senso un passo non dispendioso per quanto beneficamente indicativo della vicinanza dell’amministrazione locale ad ogni cittadino savellese.
Un modo per stargli accanto, per comunicare, per rassicurare, per tranquillizzare, per orientare e, comunque, per far comprendere ai savellesi, residenti ed emigrati, che nessuno è lasciato da solo in questa che si preannuncia come una vera e propria battaglia da combattere con armi diverse da quelle tradizionalmente immaginate.
Continuare ad affidare, infatti, le comunicazioni amministrative alla pagina dell’Alveare, la lista uscita vincitrice dalla competizione elettorale comunale, oltre che fuorviante, allo stato attuale, rende un senso di distinzione e divisione che non può e non deve regnare.
Proprio in nome di un’unità che in questo frangente è auspicabile per quanto non procrastinabile, questa mia richiesta, se si vuole formale, segue quelle già estese verbalmente ad alcuni rappresentanti amministrativi; mi auguro ovviamente trovi accoglimento e non resti inascoltata.
Bollettini quotidiani che si spera possano essere sempre rassicuranti, azioni messe in campo, informazioni di servizio, comunicazioni organizzative di qualsiasi tipo, potrebbero in tal senso rappresentare i contenuti di cui riempire la pagina e con cui dare supporto ad una comunità che sulla rete trascorre gran parte del proprio vissuto.
Altrettanto cruciale sarà, per ultimo, ma non per importanza, il ruolo delle Associazioni.
A loro il compito di riprendere, laddove non già fatto, l’encomiabile lavoro svolto nel corso della prima ondata, durante il lockdown della primavera scorsa.
Spesa a domicilio, assistenza di ogni tipo alle persone sole e comunque più fragili, predisposizione preventiva di azioni tese a contrastare i disagi tipici della stagione invernale in arrivo, sono azioni già in passato messe in atto e che oggi, come non mai, vale la pena riproporre e quasi istituzionalizzare.
C’è bisogno, non mi stancherò mai di dirlo, di una Savelli unita che affronti in maniera matura questa fase ed un futuro più prossimo che si preannuncia non sgombero di insidie e pericoli.
C’è bisogno di accomunare gli sforzi e orientare unitariamente le menti.
Se non ora, quando?
