{"id":925,"date":"2017-10-19T08:39:20","date_gmt":"2017-10-19T06:39:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ilruggito.com\/wordpress\/?p=925"},"modified":"2017-10-19T22:21:41","modified_gmt":"2017-10-19T20:21:41","slug":"ciao-paese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilruggito.com\/wordpress\/senza-categoria\/2017\/10\/ciao-paese\/","title":{"rendered":"CIAO PAESE!!!"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.ilruggito.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/IMG-20171018-WA0008.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-926 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.ilruggito.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/IMG-20171018-WA0008.jpg\" alt=\"\" width=\"227\" height=\"279\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un virtuale &#8220;ciao paese&#8221; su facebook, nostalgico quanto la cara &#8220;valigia di cartone&#8221;,\u00a0 l&#8217;aereo o l&#8217;autobus in luogo della dimenticata traversata in &#8220;cuccetta&#8221;, un viaggio consapevole anzich\u00e9 la classica carta della disperazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Salutata la terra natia in cerca\u00a0 di miglior fortune altrove, Luca Lo Licco, giovane ragazzo di 23 anni, ha di recente lasciato Savelli, suo paese di origine, ed \u00e8 emigrato per motivi di lavoro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Solo ultimo in ordine di tempo, Luca, come i tanti, troppi, giovani di casa nostra, che, ancora oggi, continuano ad emigrare anche in tempo di globalizzazione, ripropongono in chiave attuale la drammaticit\u00e0 di un fenomeno sociale che, a queste latitudini, pesa quanto un macigno e segna indelebilmente il futuro (?) di un paese e di un territorio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ho avuto modo di esternare direttamente a Luca la contentezza per l&#8217;opportunit\u00e0 che va a ricercarsi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;ho fatto con lui, come l&#8217;ho fatto, prima ancora, con mio fratello e con ragazzi quali Antonio, Salvatore, Pino e Gino Paolo che ho visto crescere e che mi rincuora saper protagonisti di un futuro che, seppur a chilometri di distanza, possa essere all&#8217;altezza dei loro sogni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Proprio ci\u00f2 che sta alla base del mio compiacimento, \u00e8 paradossalmente anche la causa di sentimenti contrari, a met\u00e0 fra la frustrazione ed il rammarico, la rivalsa e la delusione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se \u00e8 vero infatti che la Savelli di oggi, come peraltro quella degli ultimi decenni, non \u00e8 per niente generosa con chi si vuole garantire aspettative e successo, con chi, animato da qualit\u00e0 eccelse, vuole assicurarsi una possibilit\u00e0, vero \u00e8 che proprio questa lapalissiana evidenza rende tutto tremendamente triste e disarmante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come tutti i savellesi della mia generazione ho convissuto da sempre con l&#8217;imperterrito avanzare dell&#8217;emigrazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lambito da quella verso l&#8217;Argentina che riguardava solo i nostri antenati, ho avuto contatto pi\u00f9 diretto con quella nel nord industrializzato, del boom economico e delle fabbriche, e sono stato spettatore consapevole di quella, pi\u00f9 recente, che per studio o lavoro qualificato conduce verso il centro-nord della penisola.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel vivere paesano, negli aneddoti, nella quotidianit\u00e0 pi\u00f9 recondita, l&#8217;emigrazione c&#8217;\u00e8 sempre.<br \/>\nCoinvolge parenti e amici, ci allontana dagli affetti pi\u00f9 cari, ci distanzia da pezzi di vita, separa famiglie, condiziona storie personali, orienta percorsi umani e professionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Essa si muove su un piano caratterizzato da un turbine di emozioni, molto spesso contrastanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se tuttavia, fino a qualche tempo fa, la speranza che un miracolo avrebbe potuto restituire alla propria terra i figli emigrati, la sensazione odierna \u00e8 senza dubbio improntata allo sconforto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un giovane savellese che vuole costruirsi un proprio percorso di vita non pu\u00f2 immaginarselo nel paese d&#8217;origine; lo poteva forse sognare l&#8217;altro ieri, lo avrebbe potuto desiderare ieri, ma non vi pu\u00f2 in alcun modo ambire oggi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lungi da me essere pessimista, lungi da me abbandonarmi in analisi socio-politiche (in tempi non sospetti dissi che, mentre si sopravviveva di espedienti, i figli partivano), lungi da me voler stabilire contorni a tematiche cos\u00ec complesse; di fronte a quella che \u00e8 la situazione, l\u2019unica cosa da fare, altro non \u00e8 che porsi domande, alle quali magari nessuno potr\u00e0 o vorr\u00e0 dare mai risposte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 davvero proibitivo pensare ad un paese capace di attrezzarsi per garantirsi un futuro?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E ancora, dinnanzi a questo stato di cose, non esiste davvero altra possibilit\u00e0 se non rassegnarsi, subire passivamente, anestetizzarsi, accontentarsi dell\u2019oggi senza pensare ci debba essere un domani?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quanti altri \u201cciao paese\u201d non cantati da Nicola Manfredi, ma sussurrati da giovani alla ricerca di un\u2019esistenza dignitosa, dovranno udirsi, prima che ci si attrezzi per correre ai ripari?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Esister\u00e0, o no, un\u2019alternativa a questo oblio?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un virtuale &#8220;ciao paese&#8221; 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