{"id":913,"date":"2017-09-04T08:52:34","date_gmt":"2017-09-04T06:52:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ilruggito.com\/wordpress\/?p=913"},"modified":"2017-09-04T08:52:34","modified_gmt":"2017-09-04T06:52:34","slug":"francesco-greco-il-savellese-di-argentina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilruggito.com\/wordpress\/senza-categoria\/2017\/09\/francesco-greco-il-savellese-di-argentina\/","title":{"rendered":"FRANCESCO GRECO \u2013 IL SAVELLESE DI ARGENTINA"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.ilruggito.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Foto-Francesco-Greco.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-914 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.ilruggito.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Foto-Francesco-Greco-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.ilruggito.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Foto-Francesco-Greco-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.ilruggito.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Foto-Francesco-Greco-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.ilruggito.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Foto-Francesco-Greco.jpg 960w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tristemente noto a gran parte del Meridione d\u2019Italia, l\u2019emigrazione, \u00e8 fenomeno dall&#8217;impatto sociale devastante, dai contorni indubbiamente malinconici, ma capace, tuttavia, di regalare emozioni uniche che restano indelebilmente impresse nell\u2019incedere del tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Storie ad alta densit\u00e0 emotiva, simili a quella di Francesco Greco, \u201c<em>Sciubbillu<\/em>\u201d, 92 anni, emigrato da Savelli il 2 febbraio 1952 e giunto in Argentina il 28 febbraio dello stesso anno dopo una traversata, \u201cmaledettamente\u201d comune a quella di tanti altri compaesani, partita dal Porto di Napoli.<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il ritorno di Zio Francesco al paese natio \u00e8, anche stavolta, propizio per regalarsi la classica \u201cchiacchierata\u201d che ci concede, puntualmente, ogni qualvolta fa rientro in Italia, a margine di una tranquilla serata di fine estate paesana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggetto della discussione, naturalmente, l\u2019affascinante universo dei \u201c<em>Savellesi di Argentina<\/em>\u201d ed il patrimonio di fierezza e di appartenenza che essi continuano a rappresentare, nel tempo, al di l\u00e0 dell\u2019Oceano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Percorsi umani e professionali, aneddoti e testimonianze che attestano il filo indissolubile che lega Savelli e l\u2019Argentina, esito, a dir poco scontato, di un\u2019imponente ondata migratoria che ha visto migliaia di compaesani (se ne contano circa 8000 fra il 1881 ed il 1960) lasciare la terra d\u2019origine ed andare in cerca di \u201cmiglior fortuna\u201d in quel di Buenos Aires e dintorni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Emigrazione dal fascino indescrivibile, dai sentimenti struggenti, dai contenuti impetuosi, l\u2019epopea dei \u201csavellesi argentini\u201d \u00e8 vicenda che meriterebbe trattazione continua ed incessante, tanto che non basterebbe un libro per delinearne compiutamente i tratti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I racconti di Francesco Greco, tuttavia, ne tracciano i contorni in maniera inconfutabile, perch\u00e9 frutto di esperienza diretta, di attivit\u00e0 di ricerca costante, di memoria storica quanto mai fervida.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono pezzi di vita sudamericana, ma che trasudano di una savellesit\u00e0 autentica, molto pi\u00f9 verace di quella che oramai si respira solo parzialmente in ambito paesano, \u201cvissuto\u201d che muove da concetti sempre attuali, per i nostri connazionali di Argentina, quali quelli di solidariet\u00e0 e fratellanza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Luogo simbolo dell\u2019identit\u00e0 savellese su suolo argentino \u00e8 senza dubbio \u201cl\u2019Associazione Italiana Savellese di Mutuo Soccorso\u201d di cui lo stesso Greco \u00e8 rappresentante storico ed autorevole, avendo ricoperto la carica di Presidente nei periodi 1976\/1978 e 1998\/2006 e di Segretario per ben 14 anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fondata il 27 aprile 1928, l\u2019Associazione \u00e8 da sempre il cuore pulsante della vita di comunit\u00e0, riferimento, fra l\u2019altro, per tutte le altre Associazioni di emigrati calabresi, con le sue due sedi, quella storica di Buenos Aires e quella di Lomas del Mirador acquisita, grazie al contributo di molti savellesi, sul finire degli anni sessanta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ruota attorno ad un\u2019attivit\u00e0 associativa che va avanti da quasi un secolo, tutto ci\u00f2 che significa essere savellesi in Argentina; una sensazione che Greco personifica al meglio, tanto come emigrante che, come detto, nella veste di rappresentante di vertice della stessa \u201cSavellese\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un mondo, dall\u2019altra parte del mondo, in cui ci sta dentro tutto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le ricorrenze, ad esempio, quelle tipicamente paesane che annualmente l\u2019Associazione celebra, e delle quali Greco esalta il \u201ccome\u201d si tramandino, nel tempo, di generazione in generazione: \u201cogni anno, il 29 giugno o al massimo la prima domenica di luglio rendiamo omaggio San Pietro e Paolo, in quella che resta a tutti gli effetti la nostra festa patronale\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E poi le altre attivit\u00e0 della Savellese: \u201caprile e maggio sono i periodi dedicati all\u2019assemblea dei soci ed alla festa dell\u2019anniversario, mentre a settembre l\u2019appuntamento \u00e8 con quella che noi definiamo la festa della primavera e dicembre \u00e8 classicamente riservato alla festa di fine anno\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 un mondo legato alle origini, insospettabilmente traghettato oltreoceano, che si alimenta attraverso il ricordo, sempre attuale, dei personaggi e degli eventi che hanno segnato le gesta della comunit\u00e0 savellese in Argentina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un nome su tutti \u00e8 quello di Domenico Paletta, \u201c<em>Quarararu\u201d <\/em>colui che nel 1881 fu il primo a lasciare Savelli per emigrare, appunto, in Argentina e che pu\u00f2 essere pertanto considerato il primo savellese emigrato verso le Americhe.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Insieme a lui, il nucleo dei \u201c<em>primer emigrante savellese<\/em>\u201d, quello dei \u201cpionieri\u201d, un elenco ben impresso nei ricordi e nella memoria di Greco, oltre che in taluni documenti in suo possesso: trattasi dei precursori di un\u2019emigrazione dalle proporzioni inizialmente inimmaginabili, le cui generalit\u00e0, non potrebbe essere altrimenti, sono tipicamente nostrane.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vi sono poi le tappe che segnano l\u2019incedere savellese in Argentina e quella nutrita rappresentanza di uomini che, da emigranti o da loro diretti discendenti, hanno saputo farsi largo nella societ\u00e0 argentina diventando medici, avvocati, commercianti, architetti, professori, imprenditori, artigiani, poeti e scrittori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 1 gennaio 1930 \u00e8 altra data da segnare in rosso nell\u2019ideale calendario di questa incredibile storia di emigrazione, perch\u00e9 coincide con la prima redazione del periodico \u201c<em>Il Savellese<\/em>\u201d, il giornale che d\u00e0 voce all\u2019espressivit\u00e0 della cultura savellese allo stesso modo dell\u2019omonimo settimanale redatto in paese fino a qualche anno fa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Divulgato poi per decenni, \u201c<em>Il Savellese<\/em>\u201d \u00e8 mezzo di comunicazione molto apprezzato in Argentina, specie fra gli emigrati di origine calabrese, tanto da valere la consegna, nel 2008, allo stesso Francesco Greco del \u201c<em>Premio Almafuerte<\/em>\u201d, il riconoscimento dedicato alla memoria del grande maestro e poeta argentino, Pedro Palacios, ed indirizzato a premiare i pi\u00f9 meritevoli mezzi di comunicazione argentini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Direttamente collegato alle attivit\u00e0 del giornale sono i nomi di due illustri compaesani: Fernando Gualtieri e Pasquale Caligiuri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nato a Savelli nel 1896, emigrato in Argentina a soli 12 anni e morto poi a Buenos Aires nel 1967, tipografo, imprenditore, scrittore, uomo di cultura e segretario della Savellese, Gualtieri fu uomo di inaudita lungimiranza: pubblic\u00f2 per primo il Savellese, diede inizio alla trasmissione radiofonica, \u201c<em>L\u2019ora Calabrese<\/em>\u201d (1932) e fu Direttore e proprietario del giornale trilingue della collettivit\u00e0 calabrese in Argentina, \u201c<em>La voce dei calabresi<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo la morte, poco tempo prima della quale riusc\u00ec a ricevere, dal Presidente della Repubblica Italiana, l\u2019onorificenza di Cavaliere della Stella della Solidariet\u00e0 Italiana, gli successe Pasquale Caligiuri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nato a Savelli nel 1913, emigrato a soli 17 anni e morto a Buenos Aires nel 1993, Caligiuri \u00e8 altro rappresentante savellese salito alla ribalta in terra sudamericana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Direttore della trasmissione radiofonica \u201c<em>Italia e le sue regioni<\/em>\u201d, Caligiuri \u00e8 per lungo tempo Presidente dell\u2019Associazione Calabrese dell\u2019Argentina, socio fondatore e Presidente della F.A.C.A. (Federazione Calabrese dell\u2019Argentina), delegato quale \u201ccalabrese illustre\u201d del Brutium di Roma, nonch\u00e9 Consultore della Regione Calabria negli anni settanta e componente del COMITES (Comitato Italiani all\u2019Estero).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Designato quale Cavaliere Ufficiale dell\u2019Ordine al Merito della Repubblica Italiana, Caligiuri \u00e8 stato fra i pi\u00f9 autorevoli rappresentanti dell\u2019emigrazione calabrese. La sua opera fu talmente impressionante che, come rammenta Francesco Greco, \u201canche le figlie, Beatrice e Laura, seguirono, per lungo tempo, le orme paterne, raccogliendone l\u2019eredit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Direttore di una importante industria tessile svizzera e Presidente del \u201c<em>Club Leones Rotary di San Martin\u201d<\/em> di Buenos Aires, \u00e8 un altro personaggio impresso nella memoria paesana di Argentina: trattasi di Serafino Greco, nato a Savelli il 1921 ed emigrato in Argentina nel 1936.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oltre che per le sue vicende professionali e umane, egli \u00e8 ricordato per il particolare attaccamento a \u201c<em>La Savellese<\/em>\u201d, la cui prova pi\u00f9 importante \u00e8 l\u2019opera di traduzione del \u201c<em>Gaucho<\/em>\u201d Martin Fierro in dialetto savellese, apprezzata dalle autorit\u00e0 argentine e depositata presso il Museo storico \u201cJose Hernandez\u201d di Buenos Aires.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine, ultimo personaggio sul quale Greco si sofferma \u00e8 Salvador Anania, discendente di emigrati savellesi e \u201c<em>Gobernador<\/em>\u201d della provincia della Pampa nel 1952-1953.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche la sua storia fa parte del contenitore che racchiude i savellesi emigrati: \u00e8 uno scrigno magico, pieno zeppo di contenuti e uomini che accomuna tutti noi, perch\u00e9 come ricorda Greco \u201cnon esiste famiglia savellese che non abbia parenti in Argentina\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All\u2019interno ci sono i personaggi sopra ricordati, ce ne sono altri che per evidenti motivi di spazio (e solo per quello) risulta proibitivo menzionare, e ci sono tutti quelli che, attraverso la propria opera quotidiana, continuano a far sventolare il vessillo savellese nella \u201cterra dei gauchos\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C\u2019\u00e8 immancabilmente Francesco Greco, espressione autentica e costante del \u201csavellese di Argentina\u201d, a cui va il mio personale ringraziamento per la disponibilit\u00e0 e l\u2019emozione che continua a regalarmi con i suoi racconti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma c\u2019\u00e8 soprattutto tanta gente comune che questa incredibile storia l\u2019ha vissuta, l\u2019ha marcata e l\u2019ha tramandata in quella quotidianit\u00e0 di tanti argentini di seconda generazione che, per quanto apparentemente e geograficamente distanti, savellesi lo sono e lo resteranno per sempre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dentro c\u2019\u00e8 l\u2019essenza di quell\u2019emigrante savellese per definire la quale, non resta che affidarsi alle parole che Pasquale Caligiuri pronunci\u00f2 nella Conferenza sul tema \u201cCalabresi emigranti\u201d del 1938:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<em>Il nostro emigrante fece di tutto in questo Paese, non rinneg\u00f2 la sua terra n\u00e9 la dimentic\u00f2. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Anzi am\u00f2 ogni giorno di pi\u00f9 la sua Calabria, onorandola colla grandezza delle sue opere. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Di questo nostro incomparabile emigrante, che s\u2019avventura, si spinge sotto tutti i cieli, nelle lontane contrade, portando con s\u00e9 come unico tesoro la generosa vitalit\u00e0 della stirpe bruzia. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Di questo calabrese capace di piegare il destino con forza e volont\u00e0. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Di questo emigrante che non s\u2019accontenta di vegetare, ma fa sua l\u2019aspirazione del grande poeta: non \u00e8 necessario vivere, \u00e8 necessario navigare\u201d.\u00a0 <\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tristemente noto a gran parte del Meridione d\u2019Italia, l\u2019emigrazione, \u00e8 fenomeno dall&#8217;impatto sociale devastante, dai contorni indubbiamente malinconici, ma capace, tuttavia, di regalare emozioni uniche che restano indelebilmente impresse nell\u2019incedere del tempo. 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