{"id":709,"date":"2016-09-29T08:40:33","date_gmt":"2016-09-29T06:40:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ilruggito.com\/wordpress\/?p=709"},"modified":"2016-09-29T08:40:33","modified_gmt":"2016-09-29T06:40:33","slug":"la-vita-al-tempo-di-whatsapp","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilruggito.com\/wordpress\/tra-il-serio-ed-il-faceto\/2016\/09\/la-vita-al-tempo-di-whatsapp\/","title":{"rendered":"LA VITA AL TEMPO DI WHATSAPP"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.ilruggito.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/Whatsapp.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-710 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.ilruggito.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/Whatsapp-300x156.jpg\" alt=\"whatsapp\" width=\"300\" height=\"156\" srcset=\"https:\/\/www.ilruggito.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/Whatsapp-300x156.jpg 300w, https:\/\/www.ilruggito.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/Whatsapp.jpg 312w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Il rapporto fra l\u2019uomo e la connettivit\u00e0, quello che ha come sfondo il variegato mondo dei <em>social network<\/em>, \u00e8 sempre pi\u00f9 critico e meritevole, pertanto, di essere analizzato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Assodati gli imponenti numeri che hanno fatto registrare nell\u2019ultimo decennio contenitori virtuali radicati quali Facebook e Twitter, la vera e propria icona di un panorama in continua espansione ha oggi le sembianze, stilizzate per quanto iper-utilizzate, di Whatsapp.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">WhatsApp \u00e8 infatti diventata un\u2019applicazione molto influente in tutto il mondo; non ha solo\u00a0superato gli altri servizi di messaggistica, ma ha inaugurato una nuova era in cui le relazioni sociali sono \u201cmediate\u201d dalla tecnologia.\u00a0<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nato come supporto per facilitare la comunicazione, sostituitosi via via ai sistemi tradizionali (i cari e vecchi sms), al termine di una scalata repentina e tuttora inarrestabile, Whatsapp \u00e8 riuscito a divenire, in pochissimo tempo, strumento inseparabile della quotidianit\u00e0 di ciascuno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Accattivante per la sua semplicit\u00e0, fruibile per la sua praticit\u00e0, l\u2019app \u00e8 quindi oggi la \u201cpiazza\u201d pi\u00f9 frequentata all\u2019interno della quale nascono, si consolidano ed interagiscono i gruppi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Proprio l\u2019aver trasformato la comunicazione di gruppo in una tendenza pressoch\u00e9 irrinunciabile \u00e8 il vero segreto che ha fatto di Whatsapp l\u2019applicazione per eccellenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia, se permettere di riallacciare i rapporti con parenti e amici lontani \u00e8 il lato migliore dell\u2019universo whatsappiano, di contro, il venir meno del contatto <em>vis a vis<\/em>, quello che da un senso profondo alle discussioni, lo stesso che scongiura gli fraintendimenti che un\u2019applicazione telefonica si porta gioco forza dietro, \u00e8 l\u2019aspetto intrinsecamente pi\u00f9 delicato e talvolta controverso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ne desume che se i vantaggi derivanti dall\u2019utilizzo di Whatsapp sono principalmente connessi alla sua disarmante funzionalit\u00e0 (possono utilizzarlo praticamente tutti), i problemi sono conseguentemente legati al suo eccessivo utilizzo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La comunicazione di gruppo quale tendenza corrente, quasi esclusiva, sposta infatti ogni discussione su un piano mai del tutto privato e finanche collettivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 implica il dover maneggiare con cura la preoccupante corsa di tutti gli utenti verso una assoluta comunicazione multimediale, intesa come sostituzione della comunicazione mediante apparecchio elettronico, per la gran parte mediante smartphone,\u00a0 al contatto diretto con gli altri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questa corsa irrefrenabile, Whatsapp altro non \u00e8 che lo strumento pi\u00f9 abusato dell\u2019inossidabile connubio fra internet e cellulare, espressione attuale di un percorso evolutivo iniziato con il telegrafo e poi proseguito con il telefono e le sue eterogenee diramazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La forza propulsiva di Whatsapp \u00e8 che Whatsapp permette di comunicare da un capo all\u2019altro del mondo, in tempo reale ed a costi bassissimi se non nulli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ne deriva un proliferare di gruppi che scandiscono l\u2019incedere del tempo per ognuno di noi, in maniera intensa se non addirittura pervasiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una degenerazione legata a due abitudini distorte che vanno sempre pi\u00f9 prendendo corpo: utilizzare l\u2019applicazione anche per comunicare con le persone con cui viviamo, lavoriamo o studiamo e smettere addirittura di vedere chiunque intorno perch\u00e9 si hanno gli occhi appiccicati allo schermo del telefono.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Accade cos\u00ec che la ricerca di persone con le quali ci si potrebbe ritrovare fisicamente per parlare faccia a faccia, magari davanti al classico caff\u00e8 al bar, \u00a0viene spazzata via da una nuova necessit\u00e0: stare connessi tutto il tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Controllare continuamente le chat per sapere cosa ha scritto uno o ha risposto l\u2019altro, \u00e8 oramai abitudine al pari del dover fare colazione o pranzare; molto di pi\u00f9 di leggere un giornale o di addormentarsi sulle pagine di un buon libro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fermo restando che la goliardia \u00e8 auspicabile e per certi versi necessaria (ben venga quindi la chattata leggera), il comun denominatore \u00e8 che qualsiasi sia il tenore della discussione, al di l\u00e0 si tratti di schermaglie scherzose o di dibattito serio, dentro le persone sorge e si alimenta l\u2019obbligatoriet\u00e0 a prenderne comunque parte, a non perdere neanche un messaggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Proprio questo bisogno di sfrenata partecipazione determina il limite fra l\u2019uso consentito e quello decisamente smisurato di queste tecnologie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una morbosa eccessivit\u00e0 che ha delle \u00a0conseguenze nello studio, nel lavoro e\/o nei rapporti interpersonali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In particolare,\u00a0alcune persone finiscono per usare WhatsApp per alleviare o mascherare un malessere emotivo, come ad esempio la solitudine, la noia, l\u2019ira, l\u2019ansia o la timidezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altre ancora, finiscono per non poterne fare a meno e lo sostituiscono al lavoro, alla passeggiata, alla visione della tv, al tempo da dedicare ai propri svaghi, a quello da riservare ai propri figli o pi\u00f9 semplicemente alle faccende domestiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da queste considerazioni emerge il confine da non travalicare che, in assenza di parametri oggettivi, si fonda su un assunto solo apparentemente scontato: le tecnologie servono ad avere un vantaggio, non per abusarne.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tratta di cambiamenti incontrastabili che l\u2019essere umano deve mettere al proprio servizio invece di trasformarle in una nuova fonte di schiavit\u00f9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per questo motivo, bisogna cercare di farne un uso razionale e non trasformarle in un feticismo, un tab\u00f9\u00a0o un\u2019ossessione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se l\u2019uso di WhatsApp causa problemi, impone di cambiare alcune abitudini di vita per stare connessi il maggior tempo possibile, spinge a trascurare l\u2019attivit\u00e0 fisica e lo sport, porta ad accusare problemi legati all\u2019uso del cellulare o di altri apparecchi (stanchezza agli occhi, male al collo, ecc.), induce a prestare \u00a0pi\u00f9 attenzione ai contatti WhatsApp che alle persone che si hanno intorno, rende pigri nei confronti dei doveri nello studio o sul lavoro, \u00e8 tempo di far scattare al proprio interno un significativo campanello d\u2019allarme.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tratta della classica lampadina utile a modificare abitudini malsane, pur continuando ad usufruire del lato pi\u00f9 benefico che l\u2019app riesce a racchiudere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcuni accorgimenti sono in tal senso propizi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il sospetto di fare un uso di WhatsApp che va al di l\u00e0 del semplice interesse o bisogno induce a farli propri per non essere coinvolti in un\u2019autentica dittatura (a ben vedere ci siamo gi\u00e0 dentro) che pu\u00f2 avere conseguenze ben peggiori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non iniziare la giornata entrando su\u00a0WhatsApp sarebbe in tal senso un bel passo in avanti, cos\u00ec come lo sarebbe modificare le\u00a0 abitudini di connessione (mai stessa ora e stesso posto), programmare una sveglia per capire quando \u00e8 ora di mettere da parte il telefono, cercare un hobby piacevole da coltivare in alternativa, chiamare gli amici e ritrovarsi di persona con loro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Spegnere il telefono \u00e8 ovviamente l\u2019ingrediente necessario per condire queste occasioni; occasioni di vita normale al tempo di Whatsapp.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il rapporto fra l\u2019uomo e la connettivit\u00e0, quello che ha come sfondo il variegato mondo dei social network, \u00e8 sempre pi\u00f9 critico e meritevole, pertanto, di essere analizzato. 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