{"id":665,"date":"2016-08-24T12:23:52","date_gmt":"2016-08-24T10:23:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ilruggito.com\/wordpress\/?p=665"},"modified":"2016-09-07T10:29:13","modified_gmt":"2016-09-07T08:29:13","slug":"terremotati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilruggito.com\/wordpress\/tra-il-serio-ed-il-faceto\/2016\/08\/terremotati\/","title":{"rendered":"TERREMOTATI!!!"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.ilruggito.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Terremoto-Lazio.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-666 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.ilruggito.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Terremoto-Lazio-300x161.jpg\" alt=\"Terremoto nel centro dell'Italia\" width=\"300\" height=\"161\" srcset=\"https:\/\/www.ilruggito.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Terremoto-Lazio-300x161.jpg 300w, https:\/\/www.ilruggito.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Terremoto-Lazio.jpg 457w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cumuli di macerie che odorano di distruzione e di morte, interi paesi rasi al suolo, comunit\u00e0 e popolazioni sgomente costrette a riversarsi in strada in preda al panico ed alla disperazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il triste ed angoscioso scenario del terremoto ritorna a mettere in ginocchio l\u2019Italia Centrale, colpita pi\u00f9 volte negli ultimi anni, ed alle prese, per l\u2019ennesima volta, con una emergenza dalle proporzioni inimmaginabili, a soli sette anni di distanza dal sisma che ha colpito, con conseguenze devastanti, l\u2019Aquila e l\u2019Abruzzo. <!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In attesa di conoscere il bilancio definitivo delle vittime (allo stato se ne contano 37), auspicando che dai detriti vengano estratte persone ancora in vita, i sentimenti che accompagnano questa tragedia, espressione del volto pi\u00f9 acre della forza della natura, sono, come al solito, legati ad una normale sensazione di impotenza umana, oltre che di vicinanza alle popolazioni colpite.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A questi stati d\u2019animo si mescolano numeri e cifre che oggi sanno di cronaca da raccontare e domani resteranno forzosamente impresse nella memoria collettiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ore 3.36 del 24 agosto 2016: sono queste ora e data nelle quali la vita ad Amatrice ed Accumuli, in provincia di Rieti, come a Pescara del Tronto (Ascoli Piceno) si \u00e8 letteralmente fermata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono gli stessi momenti in cui la paura ha interessato Norcia, il maceratese, la provincia di Perugia, Teramo e Pescara ed un po\u2019 tutta l\u2019Italia appenninica centrale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il prosieguo \u00e8 un rapido susseguirsi di scene gi\u00e0 risapute, ma che non si vorrebbero mai rivedere: la macchina dei soccorsi che si mette in moto, le rovine scavate a mani nude alla ricerca di una voce da ascoltare e di una vita da salvare, le scosse di assestamento (numerose ed anche forti soprattutto intorno alle 4.30), lo sconforto di quanti vedono la vita improvvisamente sconvolta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il tutto \u00e8 condito da una comune sensazione di timore, misto alla solidariet\u00e0 che caratterizza questi momenti; \u00e8 quella che riempie di orgoglio un\u2019Italia fondamentalmente campanilistica, ma che di fronte a certi eventi rivela il suo volto migliore e talvolta inaspettato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mentre si scrive e tutto inesorabilmente muta, di attimo in attimo, il pensiero, oltre che per i familiari delle vittime e per gli abitanti della zona, va al post terremoto, anche questo altrettanto tragico, angoscioso ed incerto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Saranno in tal senso giorni in cui la fratellanza dovr\u00e0 farla da padrona, al pari di un sentimento di vicinanza diffusa che stringer\u00e0 ancor di pi\u00f9 il cuore allorch\u00e9 tutte le vittime di queste terremoto avranno un volto, un nome ed una storia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Saranno parimenti giorni in cui, nonostante il dolore lacerante per uno squarcio che mai pi\u00f9 si rimarginer\u00e0, le popolazioni colpite dovranno gioco forza unire le forze per guidare la ricostruzione, morale prima che fisica, interiore prima che strutturale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tratter\u00e0 di fare i conti con quelle macerie che stamane sono divenute sfondo inaspettato di una giornata di fine estate, con quella sensazione di \u201cperduto\u201d che segna il vissuto delle zone colpite, il cuore dei familiari e dei conoscenti delle vittime, la precariet\u00e0 degli sfollati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9 quanto accaduto oggi ad Amatrice o ad Accumuli \u00e8 tragicamente comune a quanto avvenuto ieri all\u2019Aquila, in Romagna, o molti anni addietro in Irpinia e in Friuli; come tale non pu\u00f2 pertanto che coinvolgere i protagonisti, ma farci, al contempo, sentire tutti ostinatamente italiani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Reagire pu\u00f2 essere l\u2019unica risposta ad una manifestazione avversa della natura contro cui nulla si pu\u00f2, se non subirne gli effetti ed unirsi nel cordoglio e nella commozione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9 oggi, in fondo, dovremmo sentirci tutti, indistintamente ed orgogliosamente, terremotati.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cumuli di macerie che odorano di distruzione e di morte, interi paesi rasi al suolo, comunit\u00e0 e popolazioni sgomente costrette a riversarsi in strada in preda al panico ed alla disperazione. 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