{"id":650,"date":"2016-07-07T15:29:07","date_gmt":"2016-07-07T13:29:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ilruggito.com\/wordpress\/?p=650"},"modified":"2016-07-07T16:54:37","modified_gmt":"2016-07-07T14:54:37","slug":"le-radici-dellodio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilruggito.com\/wordpress\/tra-il-serio-ed-il-faceto\/2016\/07\/le-radici-dellodio\/","title":{"rendered":"LE RADICI DELL\u2019ODIO"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.ilruggito.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Foto-Emmanuel.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-651 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.ilruggito.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Foto-Emmanuel-300x150.jpg\" alt=\"Emmanuel Chidi Namdi, il 36enne nigeriano richiedente asilo in coma irreversibile a Fermo dopo un pestaggio da parte di un ultr\u2021 35enne della Fermana, che prima aveva insultato la moglie dandole della &quot;scimmia africana&quot;. Lui e la sua compagna Chinyery, di 24 anni, erano arrivati al seminario vescovile di Fermo, che accoglie profughi e migranti, lo scorso settembre. ANSA\/ PER GENTILE CONCESSIONE DI IL REDATTORE SOCIALE ++HO - NO SALES EDITORIAL USE ONLY ++\" width=\"300\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/www.ilruggito.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Foto-Emmanuel-300x150.jpg 300w, https:\/\/www.ilruggito.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Foto-Emmanuel-768x384.jpg 768w, https:\/\/www.ilruggito.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Foto-Emmanuel.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Proviene direttamente da una Regione italiana a misura d\u2019uomo (evidentemente non di straniero) il fatto, salito alla ribalta delle cronache nelle ultime ore, che invita ad un\u2019ulteriore riflessione (a riguardo mai troppa) su un tema, l\u2019immigrazione, sul quale la discussione trabocca, troppo spesso, di qualunquismo e pregiudizio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La storia, accaduta a Fermo, provincia marchigiana, ha il nome ed il volto di Emmanuel Chidi Namdi, nigeriano di 36 anni arrivato in Italia, dalla Nigeria, meno di un anno fa, insieme alla moglie 24enne Chimiary, aggredito e pestato a morte nei giorni scorsi, da un cittadino italiano prima che ultras della Fermana, per aver difeso la compagna apostrofata come una \u201cscimmia africana\u201d.<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ennesima vittima di quella inspiegabile morsa di violenza e di ignoranza, il razzismo, che laddove non semina morte, nel migliore dei casi diffonde odio, diffidenza e preclusione, Emmanuel ed il suo sacrificio impongono considerazioni, talune ripetitive e persino scontate, sul rapporto di integrazione apparente e di diffidenza effettiva che contraddistingue noi italici dagli stranieri che giungono nel Belpaese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Emmanuel era giunto in Italia lungo le rotte di migranti che attraverso le intemperie giungono dritte fino alla Sicilia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non aveva scelto il nostro Paese per ammirarne le bellezze artistiche, ma aveva seguito quella rotta, che \u00e8 bene ribadirlo \u00e8 una traversata (con tanto di rischi) pi\u00f9 che una crociera, dopo che i\u00a0terroristi di Boko Haram gli avevano ucciso la figlia di due anni e devastato il villaggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Emmanuel non era un clandestino, ma solo un richiedente asilo che, in cerca della libert\u00e0, sua e della compagna, scappa da una terra che significa persecuzione, religiosa, per il sol fatto di essere cristiano (guarda un po\u2019).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Emmanuel non era un musulmano quindi; egli fuggiva dai musulmani, da uno dei ceppi africani dell\u2019Isis pi\u00f9 atroci, ma \u00e8 stato ucciso da un suo simile (o presunto tale) che gli \u201crimproverava\u201d di avere un coloro diverso della propria pelle.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Emmanuel non era lo straniero delinquente, uno di quelli che si intravvedono anche dove non ci sono, perch\u00e9 uno straniero \u00e8 tale a prescindere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Egli non viveva di scippi e criminalit\u00e0, n\u00e9 aveva occupato abusivamente una casa popolare, sottratta, come avviene quasi sempre solo nell&#8217;immaginario collettivo, ad una famiglia italiana che ne aveva diritto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da circa un anno, invece, Emmanuel e la sua Chimiary erano ospiti del seminario arcivescovile di Fermo, in attesa dell\u2019asilo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Proprio l\u00ec, qualche mese fa i due si erano uniti con il rito religioso (il solo possibile per chi non ha documenti) fra canti gioiosi ed un suono di tamburi, tipicamente africano, che intendeva accoglierli idealmente nella loro esistenza italiana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quanto accaduto ad Emmanuel \u00e8 per quanto detto atroce ed al contempo tremendamente significativo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dalla vicenda, infatti, emergono spunti che ciascuno di noi deve tenere bene a mente quando si parla di immigrati, ovvero di altri uomini che si trovano qui per i motivi pi\u00f9 disparati e perch\u00e9, nella stragrande maggioranza dei casi, sono disperati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019episodio di Emmanuel si muove lungo un solco sottile, quasi inesplorato, che occupa uno spazio tralasciato, che non si vuole percorrere perch\u00e9, quasi sempre, \u00e8 pi\u00f9 comodo non farlo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I confini di questo ambito sono presto detti: da un lato ci sono la riluttanza, il pregiudizio ed il razzismo che alimentano maldicenze, convinzioni grossolane ed errate, fino a tracimare nell&#8217;odio e nella violenza pi\u00f9 ripugnante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dall\u2019altro, c\u2019\u00e8 il desiderio di una integrazione che, seppur a parole sbandierata da tutti, nei fatti viene praticata poco, se non per nulla, dai pi\u00f9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La morte di Emmanuel c\u2019\u00e8 da augurarsi possa sensibilizzare (almeno quello) l\u2019opinione pubblica; rende, in ogni caso, oltremodo necessario sottolineare che solo l\u2019instaurarsi di una nuova cultura dell\u2019accoglienza pu\u00f2 far s\u00ec che certi episodi possano non ripetersi pi\u00f9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Forse per acquisire un minimo di questa consapevolezza, in Italia, trascorreranno invano dei lustri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell&#8217;attesa, non resta che ascoltare distaccatamente il dibattito, mediatico e politico, che accadimenti come questi portano dietro di s\u00e9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tratterebbe di una discussione prolifica se la sorte del povero nigeriano servisse almeno a sgomberare il campo da alcuni luoghi comuni: sono tutti delinquenti, ci vengono a prendere il lavoro, in Italia sono troppi, sono musulmani in cerca della guerra Santa e via discorrendo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pi\u00f9 realmente, sar\u00e0 la classica bolla mediatica all\u2019italiana, buona per fare audience e per animare qualche talk show, pi\u00f9 che propizia per attestati di solidariet\u00e0 anche dalle direzioni pi\u00f9 inimmaginabili, ma non destinata a scalfire quella cortina di razzismo che, se non a parole, \u00e8 ben radicata nella penisola ad ogni latitudine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quell&#8217;ignobile retaggio che porta un marito di colore a morire ad opera di qualcuno che ha paragonato la propria moglie ad una scimmia, in virt\u00f9 di radici troppo profonde per quanto intrise di odio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Proviene direttamente da una Regione italiana a misura d\u2019uomo (evidentemente non di straniero) il fatto, salito alla ribalta delle cronache nelle ultime ore, che invita ad un\u2019ulteriore riflessione (a riguardo mai troppa) su un tema, l\u2019immigrazione, sul quale la discussione&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[5],"tags":[49,50,55,57,58,59,38,54,56],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ilruggito.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/650"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ilruggito.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ilruggito.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilruggito.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilruggito.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=650"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.ilruggito.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/650\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":653,"href":"https:\/\/www.ilruggito.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/650\/revisions\/653"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ilruggito.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=650"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilruggito.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=650"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilruggito.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=650"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}