{"id":583,"date":"2016-04-15T11:31:20","date_gmt":"2016-04-15T09:31:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ilruggito.com\/wordpress\/?p=583"},"modified":"2016-04-15T11:31:20","modified_gmt":"2016-04-15T09:31:20","slug":"si-va-a-votare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilruggito.com\/wordpress\/tra-il-serio-ed-il-faceto\/2016\/04\/si-va-a-votare\/","title":{"rendered":"SI\u2019 VA A VOTARE"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.ilruggito.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Foto-trivelle-2.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-584 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.ilruggito.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Foto-trivelle-2.jpg\" alt=\"Foto trivelle 2\" width=\"225\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.ilruggito.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Foto-trivelle-2.jpg 225w, 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da un certo modo di fare politica, tristemente attuale nell\u2019epopea renziana (?) che si trova ad attraversare il Paese.<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il mio SI\u2019 va anzitutto in direzione opposta da quello che \u00e8 l\u2019incedere di un Governo sempre teso ad isolarsi ed a \u201cscegliere\u201d unilateralmente su talune tematiche, oltre che da un Partito, quello Democratico, prigioniero di una deriva totalitaria, quella prospettata dal suo leader e dalla corte dei suoi adepti, dalla quale inviterei a prendere le distanze anche quel poco di buono che l\u00ec dentro c\u2019\u00e8 rimasto o \u00e8 costretto a rimanerci (Emiliano docet).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma davvero si pu\u00f2 considerare credibile, un Partito che, da forza di Governo, invita all\u2019astensione piuttosto che ad argomentare le proprie scelte su una materia delicata, quale quella delle \u201cpolitiche energetiche\u201d intese pi\u00f9 ad ampio raggio?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E davvero, nel caso si credesse di essere dalla parte della ragione, non sarebbe stato meglio dare voce alle ragioni del NO (laddove ce ne fossero) piuttosto che invitare a disertare le urne?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E, infine, non sarebbe stato pi\u00f9 opportuno far coincidere la data del referendum con quella delle amministrative di giugno, con conseguente risparmio di risorse ed esplicitando una reale volont\u00e0 di sottoporre al giudizio dei cittadini il proprio operato?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Certo che queste domande non troveranno ovviamente risposte, ritengo che le ragioni del SI\u2019 poggino, principalmente ed in maniera solida, su ragioni economiche, ambientali e di salvaguardia del territorio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non bisogna essere necessariamente tecnici per comprenderle, come non bisogna essere ambientalisti acerrimi (io non lo sono) per coglierle.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella disputa che l\u2019appuntamento referendario rappresenta, i fronti aperti e le questioni in campo sono molteplici, al pari degli interessi in gioco ben pi\u00f9 importanti di quanto si pensi e di quanto la scarsa attenzione dei media abbia voluto fare intendere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questione essenziale \u00e8 anzitutto la contrapposizione, anche questa inspiegabilmente nostrana, fra energia tradizionale e fonti energetiche rinnovabili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sotto questo aspetto, si tratta di scegliere fra il condividere e l\u2019assecondare le scelte del governo della \u201cnazione\u201d di Renzi\/Guidi, i cui provvedimenti seguono il solco \u201cfossile\u201d tracciato dagli Esecutivi precedenti ((Berlusconi\/Romani, Monti\/Passera e Letta\/Zanonato) oppure iniziare a considerare sotto un\u2019ottica diversa, uno dei settori economici del nostro Paese, ovvero quelle delle fonti rinnovabili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Magari incentivando, per davvero e non solo a parole, un settore immediatamente espandibile, la cui progressiva relegazione a \u201cfenomeno di nicchia\u201d ha sin qui tradotto opportunit\u00e0 spaventose e gigantesche, in grado di garantire \u201cposti di lavoro\u201d (quelli veri) e crescita economica che va ben oltre la disincentivazione governativa che di fatto ha osteggiato il propagarsi tali fonti, nel classico \u201cpoteva essere, ma non \u00e8 stato\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sull\u2019altro campo, la posta in pallio riguarda una delle questioni referendarie pi\u00f9 strategiche, ovvero la presunta irrinunciabilit\u00e0 del sistema-Italia all\u2019utilizzo delle fonti fossili (metano e petrolio) presenti nel sottosuolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In realt\u00e0, i numeri dicono tutto tranne che di \u201cmetano\u201d e \u201cpetrolio\u201d non si possa vivere, n\u00e9 vi \u00e8 traccia di \u201cindipendenza energetica\u201d assoluta e duratura nel continuare a perseguire questa strada, senza imboccare, di contro, il bivio che porta diritto verso la diffusione capillare delle \u201cenergie alternative\u201d e di una vera e propria cultura della \u201cdemocrazia energetica\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">N\u00e9 invita all\u2019astensione o al NO l\u2019analisi di altri fattori strettamente connessi al voto del 17 aprile: la tutela smisurata di interessi e profitti delle multinazionali petrolifere, la salvaguardia praticamente inesistente di territorio e mare (Mediterraneo in primis), l\u2019assoluta mancanza, nei fatti e non solo a parole, di una considerazione dell\u2019impatto delle risorse fossili (metano compreso) in termini di \u201cemissioni\u201d ed inquinamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ragion per cui, senza snocciolare tutti i fondamenti scientifici (sarebbero troppi) che fortificano l\u2019ipotesi di una risposta affermativa al quesito referendario, sgombri da qualsivoglia appartenenza, da qualsivoglia reticenza, la strada da imboccare \u00e8 presto detta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non va verso il mare (di week end in cui andare ce ne saranno altri), ma va dritta \u201cper il mare\u201d e per l\u2019ambiente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 una strada che va verso un futuro pi\u00f9 sostenibile delle future generazione, dell\u2019ambiente in generale e del mare in particolare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un futuro per costruire il quale, una solo apparentemente insignificante domenica d\u2019aprile, pu\u00f2 invece rappresentare tappa cruciale e fondamentale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">SI va quindi a votare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella tradizionale dicotomia, tutta incomprensibilmente italica, che dinnanzi alla forma di partecipazione popolare pi\u00f9 alta, il referendum, si chiede se votare o \u201candare al mare\u201d, ho naturalmente scelto di andare a votare. 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