{"id":572,"date":"2016-03-23T09:32:29","date_gmt":"2016-03-23T08:32:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ilruggito.com\/wordpress\/?p=572"},"modified":"2016-03-23T15:13:57","modified_gmt":"2016-03-23T14:13:57","slug":"la-guerra-asimmetrica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilruggito.com\/wordpress\/tra-il-serio-ed-il-faceto\/2016\/03\/la-guerra-asimmetrica\/","title":{"rendered":"LA GUERRA ASIMMETRICA"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.ilruggito.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Foto-Belgio.jpg\" rel=\"attachment wp-att-573\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-573 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.ilruggito.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Foto-Belgio-300x195.jpg\" alt=\"Belgian soldiers stand guard in front of a poster for Le Soir (The Evening) weekly news magazine showing a photograph of the Paris attack that reads, &quot;We are at war&quot;, after security was tightened following the fatal attacks in Paris, in Brussels, Belgium, November 21, 2015. REUTERS\/Francois Lenoir - RTX1V4NT\" width=\"300\" height=\"195\" srcset=\"https:\/\/www.ilruggito.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Foto-Belgio-300x195.jpg 300w, https:\/\/www.ilruggito.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Foto-Belgio-768x500.jpg 768w, https:\/\/www.ilruggito.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Foto-Belgio.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A pochi giorni dall\u2019arresto di Salah Abdeslam, il terrorista pi\u00f9 ricercato d\u2019Europa, \u201cmente\u201d degli attentati parigini del 13 novembre scorso, un Europa che sarebbe dovuta sentirsi pi\u00f9 sicura, si riscopre invece, ancora una volta, \u00a0inerme dinnanzi all&#8217;ennesimo atto di terrore, di matrice jihadista, che colpisce diritto al cuore il vecchio Continente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bruxelles come Parigi, Bruxelles pi\u00f9 di Parigi: il titolo, che rende al meglio l\u2019idea di quanto accaduto, spiega, in sintesi, come persino pi\u00f9 di quanto verificatosi nella capitale transalpina, gli attentati sul territorio belga raggiungono limiti finora inesplorati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non tanto perch\u00e9 ad essere interessata \u00e8 la capitale europea, non solo perch\u00e9 gli attentati si consumano a pochi metri di distanza dalle principali sedi istituzionali comunitarie, ma anche e soprattutto perch\u00e9 Bruxelles segna il definitivo \u201csalto di qualit\u00e0\u201d di un conflitto del quale \u00e8 forse il tempo che noi tutti, pi\u00f9 o meno consapevolmente, ci si senta coinvolti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 22 marzo \u00e8 semplicemente una ulteriore conferma che l\u2019Occidente e l\u2019Europa intera sono in guerra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Trattasi di \u201cguerra asimmetrica\u201d, nella quale i confini della disputa non sono circoscrivibili, gli avversari non identificabili, gli obiettivi fisici per nulla definiti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Trattasi soprattutto di una guerra aspra e non convenzionale, che si combatte in ogni angolo del globo e nell&#8217;ambito della quale anche il luogo apparentemente pi\u00f9 sicuro, o quello che si frequenta pi\u00f9 abitudinariamente, pu\u00f2 d\u2019un tratto divenire inaspettato teatro di distruzione e morte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La prima realt\u00e0 per prepararsi al meglio a questo scenario, \u00e8 farsi carico di un\u2019idea forse fin qui sottovalutata: seppur non quantitativamente nutrito, l\u2019esercito del Califfato \u00e8 parecchio temibile e pericoloso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo sottolinea la dimostrazione di forza con la quale reagisce alla cattura di un proprio \u201csoldato\u201d, lo confuta la capacit\u00e0 di autorigenerarsi, di sostenersi finanziariamente, di fare proseliti, di \u201creggere\u201d il conflitto sul piano mediatico quanto sul terreno pi\u00f9 infimo e viscido.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo dimostra ancor pi\u00f9, la facilit\u00e0 con la quale gli attacchi vengono programmati e portati a segno in una citt\u00e0 gi\u00e0\u00a0in stato di allerta da quattro giorni, in un contesto sorvegliato da mesi e per lo stesso periodo costretto a vivere in condizioni di sostanziale &#8220;coprifuoco&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo certifica, infine, l\u2019attacco a obiettivi tecnicamente ritenuti \u201csensibili\u201d quali possono configurarsi un aeroporto o una stazione della metro di una grande citt\u00e0, attanagliati e tenuti sotto controllo (?) per un rischio attentato che poi puntualmente si verifica e rivela la debolezza del sapersi difendere da ci\u00f2 che era \u00a0fin troppo prevedibile e scontato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il \u201ccome\u201d fronteggiare il pericolo \u00e8 comprensibilmente pi\u00f9 facile a dirsi che a farsi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I rimedi da porre in essere potrebbero essere molteplici, ma richiedono tuttavia scelte coraggiose, fin qui solo parzialmente messe in atto e con efficacia peraltro praticamente nulla.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 finito il tempo dei proclami e delle prese di posizioni sul piano dialettico, delle campagne di solidariet\u00e0; finanche i blitz antiterroristici in\u00a0 determinati quartieri, i raid mirati in Medio-Oriente, i droni in Siria e Libia non hanno fin qui sortito gli effetti sperati e per questo vanno rivisti ed abbandonati se si vuole davvero sconfiggere il problema alla radice.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Necessita pertanto un cambiamento di prospettiva nell\u2019affrontare questo conflitto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il primo quesito che la comunit\u00e0 internazionale deve porsi \u00e8 se si vuole essere in guerra o no, se questa guerra la si vuole realmente combattere ed a quale prezzo si \u00e8 disposti a farlo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se la risposta all\u2019interrogativo \u00e8 affermativa, la strada \u00e8 in tal senso segnata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Preso atto che colpire solo attraverso il cielo non produce effetti stabili e duraturi, \u00e8 tempo di affidarsi alle modalit\u00e0 di ingaggio pi\u00f9 tradizionali, da affrontare con modalit\u00e0 meno tecnologiche, ma pi\u00f9 rispondenti alle esigenze di sconfiggere Isis nelle proprie roccaforti siriane, libiche ed afghane.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Naturalmente la strada della trincea ha i suoi rischi; comporta un sacrificio di vite umane non augurabile per quanto, di contro, inesorabilmente preventivabile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel caso (pi\u00f9 auspicabile) in cui non si privilegi la strategia interventista, il percorso da intraprendere \u00e8 quello di un ritiro incondizionato di tutte le forze alleate dai teatri di guerra mediorientali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pi\u00f9 per esigenze proprie (petrolio docet) che per benefiche volont\u00e0 di democratizzazione (di questo ne resto convinto), negli ultimi anni le forze occidentali sono intervenuti in Afghanistan, Iraq, Libia ed in Siria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I risultati di queste campagne, quasi sempre forzate pi\u00f9 che richieste, sono stati evidentemente fallimentari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Laddove c\u2019erano regimi ora non c\u2019\u00e8 la democrazia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di contro, una stabilit\u00e0 seppur indotta ha lasciato il passo ad un caos devastante, in cui trib\u00f9 etnicamente divergenti si combattono e la rappresentanza pi\u00f9 organizzata, Isis appunto, ha dichiarato guerra all\u2019Occidente intero, mettendone a soqquadro le manifestazioni pi\u00f9 libere e ritenute erroneamente invalicabili, disseminando il terrore in territori cosparsi di stabili e splendenti periodi di pace.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel mentre si decide il da farsi, una partita altrettanto strategica riguarda \u201cil controllo delle frontiere\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Atteso che una definizione diplomatica del conflitto siriano diminuirebbe sensibilmente l\u2019impatto del fenomeno \u201cprofughi\u201d, chiudere tutte le frontiere, farsi carico come Europa di una problematica che non pi\u00f9 riguardare solo taluni stati (Italia, Grecia e Turchia per citarne alcuni), rivedere i termini del trattato di Schengen, potrebbero rappresentare in tal senso una risposta istantanea, seppur drastica, a cui ricorrere nell\u2019immediato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il resto \u00e8 condito delle solite verit\u00e0 risapute: la necessit\u00e0 primaria di dotarsi di un sistema di intelligence europea, di isolare gli stati che sovvenzionano Isis, la rinuncia a quel mercato del petrolio illegale attraverso il quale Isis diviene pi\u00f9 solida, il bisogno di rintracciare i flussi finanziari verso il Califfato e, infine, il non farsi travolgere dall\u2019ondata emotiva che fa coincidere, fin troppo banalmente e scioccamente, musulmano con terrorista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con l\u2019auspicio che almeno stavolta i profili facebook non siano invasi da bandiere belghe (cosa peraltro avvenuta come all\u2019indomani dei fatti di Parigi) mentre non ho mai visto vessilli indonesiani, turchi o africani (ivoriani, egiziani e nigeriani ad esempio), umanamente vicino (come sempre) alle vittime di quest\u2019ultima mattanza, mi auguro che l\u2019ulteriore dispendio di sangue innocente serva da \u201cinsegnamento\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A capire, almeno, che la guerra \u00e8 su larga scala, che non la si pu\u00f2 sostenere con mezzi che non siano coordinati, che non la pu\u00f2 pi\u00f9 affrontare con le strategie fin qui utilizzate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da molto tempo, lo spauracchio di una terza guerra mondiale incombe, pesante come un macigno, sulla civilt\u00e0 mondiale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quel tempo, foriero di quell\u2019angoscia e paura che non dovrebbero mai contrassegnare l\u2019esistenza umana, \u00e8 purtroppo talmente vicino da \u201cesserci\u201d dentro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bisogna prenderne atto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A pochi giorni dall\u2019arresto di Salah Abdeslam, il terrorista pi\u00f9 ricercato d\u2019Europa, \u201cmente\u201d degli attentati parigini del 13 novembre scorso, un Europa che sarebbe dovuta sentirsi pi\u00f9 sicura, si riscopre invece, ancora una volta, \u00a0inerme dinnanzi all&#8217;ennesimo atto di 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