{"id":1865,"date":"2024-12-16T08:29:08","date_gmt":"2024-12-16T07:29:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ilruggito.com\/wordpress\/?p=1865"},"modified":"2024-12-16T08:29:08","modified_gmt":"2024-12-16T07:29:08","slug":"determinazione-passione-e-perseveranza-ing-domenico-cerminara","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilruggito.com\/wordpress\/savelli-si-racconta\/2024\/12\/determinazione-passione-e-perseveranza-ing-domenico-cerminara\/","title":{"rendered":"DETERMINAZIONE, PASSIONE E PERSEVERANZA: ING. DOMENICO CERMINARA"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.ilruggito.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-Domenico-Cerminara.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-1866 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.ilruggito.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-Domenico-Cerminara-287x300.jpg\" alt=\"\" width=\"287\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.ilruggito.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-Domenico-Cerminara-287x300.jpg 287w, https:\/\/www.ilruggito.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-Domenico-Cerminara-980x1024.jpg 980w, https:\/\/www.ilruggito.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-Domenico-Cerminara-768x802.jpg 768w, https:\/\/www.ilruggito.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-Domenico-Cerminara-1471x1536.jpg 1471w, https:\/\/www.ilruggito.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/Foto-Domenico-Cerminara.jpg 1532w\" sizes=\"(max-width: 287px) 100vw, 287px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non sar\u00e0 pi\u00f9 il ragazzo dei leggendari tempi universitari allo Zicarelli, ma quella di Domenico Cerminara \u00e8 sicuramente una delle poche storie di eccellenza rimaste da raccontare, anche e soprattutto al di fuori dei confini paesani, nella Savelli di oggi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nato il 18 giugno 1975, proprio in quel di Savelli, Domenico ha fin da piccolo avuto la fortuna di crescere nel paese natio, il luogo nel quale ha scelto di restare e dove ancora oggi risiede, pur avendo avuto la possibilit\u00e0 di trasferirsi altrove, a dispetto dei sacrifici da affrontare fra le tortuose strade della Sila che percorre quotidianamente per recarsi a lavoro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Orgogliosamente figlio di un mastro muratore, Salvatore (<em>Papanniciaru\/Pitazzu<\/em>), da anni impresa di costruzioni e di una mamma, Maria Anania (<em>Giomi\/Zinnante<\/em>) che lui stesso definisce, \u201c<em>fragile e forte nello stesso tempo<\/em>\u201d, Domenico \u00e8 il secondogenito di una famiglia nella quale la sorella, Pina, poco pi\u00f9 grande e i due fratelli, Pierantonio (Giuseppe per tutti) e Stefano rappresentano un contesto unito da un grande senso di appartenenza. Che si completa con la presenza del figlio Salvatore e dell&#8217;inseparabile moglie Mariachiara.<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>IL RUGGITO<\/em>: tanti i fronti sui quali ad oggi sei impegnato. Chi \u00e8 oggi Domenico Cerminara e cosa vuole fare da grande?<br \/>\n<em>DOMENICO<\/em>: chi sar\u00e0 domani Domenico Cerminara continuo a chiedermelo spesso anche io. Molte volte, per\u00f2, non ho il tempo di pensarci fino in fondo. Tanti sono i fronti aperti, vero, ma ancora oggi avverto una sensazione di vuoto da colmare, qualcosa di importante ancora da fare. Ci\u00f2 mi spinge a non fermarmi. Ti posso dire di Domenico Cerminara ieri, quando, per un riscatto sociale, mi sono iscritto all\u2019Universit\u00e0 della Calabria (non avrei mai abbandonato la mia terra), alla facolt\u00e0 di Ingegneria perch\u00e9 appartenente ad una famiglia di muratori. Mi sono forgiato con il lavoro, da manovale nell\u2019impresa di famiglia, quando fin da adolescente ho trascorso estati intere a \u201c<em>tirar chiodi<\/em>\u201d per poi \u201c<em>essere promosso<\/em>\u201d ad impastare cemento. Poi, proprio la carriera universitaria ha segnato una svolta perch\u00e9, come mia abitudine, in quell\u2019ambito ho profuso il massimo impegno. Determinazione, passione e perseveranza mi hanno portato a raggiungere la laurea e poi gli importanti ruoli ricoperti di l\u00ec a poco. Ma la verit\u00e0 \u00e8 che, sia ieri che oggi, avrei voluto fare impresa, lavorando contemporaneamente come muratore. \u00c8 una professionalit\u00e0 che stimo molto, li considero veri artisti creativi. Lo sanno anche nei tanti cantieri che seguo ogni giorno, per lavoro, al Parco Nazionale della Sila. Quando mi fermo a parlare con le persone che operano nell\u2019edilizia, muratori, carpentieri, professionisti del legno, manovali (il mio primo mestiere!) sento di assaporare un mondo che mi affascina. Anche solo prendendo un caff\u00e8, accettando parte del loro pranzo, una birra o un bicchiere di vino. Il Domenico di oggi \u00e8 Responsabile del Servizio Pianificazione, Programmazione, Tutela e Sviluppo del Parco Nazionale della Sila, ricopre altri incarichi professionali che non cito per dovere di sintesi, ma \u00e8 anche Presidente Pro Loco Savelli, componente Commissione Ambiente e Protezione Civile UNPLI Nazionale, Vice Presidente UNPLI Calabria ed in ultimo, ma non per importanza, Rappresentante dei genitori alla classe di mio figlio al primo anno di Scuola Superiore (dopo undici trascorsi fra rappresentante di classe e d\u2019Istituto). Da grande non saprei, forse un&#8217;avventura politica potrei farla (anche se oramai sono 4 campagne elettorali, dal 2008, che il mio nome circola e circoler\u00e0 ancora). Mi piacerebbe anche insegnare ai pi\u00f9 giovani, ma dovrei cambiare radicalmente lavoro. Sarei disposto a farlo anche per godermi di pi\u00f9 la famiglia che gi\u00e0 oggi, comunque, fra le mie priorit\u00e0, \u00e8 al primo posto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>IL RUGGITO<\/em>: molteplici interessi che significano anche impegni personali e professionali continui. Come si riesce a coniugare il tutto?<br \/>\n<em>DOMENICO<\/em>: ammetto che \u00e8 difficile. Di certo, mi aiuta avere al fianco una moglie molto comprensiva. Una compagna di vita con la quale stiamo insieme da pi\u00f9 di trent\u2019anni (33 per l\u2019esattezza). Dico sempre a mio figlio che bisogna avere un metodo e poi applicarlo in tutto. Studiare e comprendere il da farsi, pianificare, fissare un obiettivo e perseguirlo con passione, professionalit\u00e0 e costanza. Non lasciare, per quanto possibile, nulla al caso. Per fare ci\u00f2, bisogna vedere ogni ostacolo non come un problema, ma come un\u2019opportunit\u00e0 da superare per raggiungere ci\u00f2 che si vuole. Bisogna imparare dal cadere, a rialzarsi e fare poi tesoro degli errori commessi. Molto importante \u00e8 chi ti cammina accanto lungo certi percorsi. Da soli \u00e8 infatti impossibile raggiungere un obiettivo. Ho sempre creduto nel concetto di \u201csquadra\u201d, di persone che devono essere ascoltate e responsabilizzate in modo che ognuno possa portare avanti il proprio compito, per quanto possibile. C\u2019\u00e8 solo un rischio, per\u00f2, quando si fa troppo: in alcuni personaggi nascono antipatie e gelosie che si trasformano spesso in cattiverie del tutto gratuite. Ma sar\u00e0 sempre e solo un problema loro, sono sempre aperto al confronto e non \u00e8 mia intenzione cambiare in base al comportamento degli altri. Sono una persona libera che ha sempre e comunque espresso la sua opinione con senso critico, specialmente davanti all\u2019interessato. Lo \u201csparlare\u201d, il seminare zizzania, non mi appartiene, anche a volerlo fare non ne avrei il tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>IL RUGGITO:<\/em> quali le aspettative di ogni attivit\u00e0 che porti avanti, come cittadino e come professionista?<br \/>\n<em>DOMENICO<\/em>: come professionista, o meglio dipendente di una Pubblica Amministrazione, le principali sensazioni sono essenzialmente legate al lavoro. Quando arrivai al Parco della Sila, nel lontano 2006, si viveva nel ricordo di un territorio frequentato e vissuto. Un lontano ricordo della realt\u00e0. Man mano, la chiusura delle Comunit\u00e0 montane, il depotenziamento delle Province, Amministrazioni comunali alle prese con i problemi ordinari che spesso diventano straordinari hanno finito per far peggiorare le cose. L\u2019Ente Parco della Sila era rimasto l\u2019unico Ente Pubblico vicino ai cittadini, l\u2019ultimo baluardo dei territori montani, delle realt\u00e0 interne. Tanto \u00e8 stato programmato e realizzato in questi anni: sentieristica, ciclovie, ciclopiste, musei, centri visita, case escursionistiche, info point, azioni di marketing, riconoscimenti internazionali come la Riserva della Biosfera Unesco o la CETS \u2013 Carta Europea del Turismo Sostenibile e tanto tanto altro. Sono state create le condizioni migliori affinch\u00e9 il privato iniziasse ad investire. Oggi si pu\u00f2 dire che la Sila nel suo complesso, il suo Parco nello specifico, sempre di pi\u00f9 scelti come imperdibili luoghi da visitare, ricoprono un ruolo importante nel panorama nazionale e internazionale. La nuova sfida della programmazione POR 2021\/2027 e i finanziamenti del MASE, per svariati milioni di euro, daranno il lancio finale. Come cittadino, credo di essermi sempre impegnato con disponibilit\u00e0 e, mettiamoci, anche competenza per lunghi anni. Di recente, sono stato rappresentante di classe prima e d\u2019Istituto poi, ho partecipato alla nascita di molte associazioni ancora oggi operanti che rendono servizi importanti per la nostra comunit\u00e0 e presiedo la Pro Loco di Savelli, per me un privilegio anche se \u00e8 arrivato il momento di scegliere un successore, donna o uomo che sia in grado per\u00f2, come me, di amare il paese. Tuttavia a Savelli, la sensazione, almeno nella mia visione, su quello che sar\u00e0 \u00e8 molto meno positiva. Ad oggi, non si riescono a superare alcuni stereotipi, i personalismi attanagliano la vita sociale che di per s\u00e9 \u00e8 gi\u00e0 al lumicino. Nessuno sbaglia, tutti sentono di essere seduti dalla parte della ragione. Sembra di trovare un punto di equilibrio, poi basta un <em>like<\/em> sui social \u00e8 tutto svanisce. Questo \u00e8 un problema per un piccolo paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>IL RUGGITO<\/em>: guardando al futuro, quali gli obiettivi da raggiungere? Quali invece gli aspetti da dover migliorare?<br \/>\n<em>DOMENICO<\/em>: non si finisce mai di imparare e quindi di migliorare. Con l\u2019esperienza, non dico l\u2019et\u00e0, penso di aver smussato quella parte istintiva di me che mi portava al non ascolto. Fino a qualche tempo fa ero un treno in corsa, non contavo proprio, ora arrivo a contare fino ad un certo punto, pur nella consapevolezza che non riuscir\u00f2 mai a contare fino a dieci. Mi accontenterei di migliorare un altro po\u2019. Questo potrebbe essere un altro obiettivo da raggiungere, insieme a tutti gli altri legati a quello che gi\u00e0 faccio oggi. Sono abituato a concludere tutto ci\u00f2 che inizio, rarissime volte ho lasciato qualcosa di importante a met\u00e0. Quindi, riassumendo in un unico concetto: vedere il concretizzarsi dei progetti odierni con altrettante ricadute sul territorio, quello calabrese, silano e perch\u00e9 no anche su quello savellese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>IL RUGGITO<\/em>: il pi\u00f9 classico dei luoghi comuni, a queste latitudini, \u00e8 quello di giovani che desistono dall\u2019intraprendere qualsiasi iniziativa. Come credi si possa invertire la rotta?<br \/>\n<em>DOMENICO<\/em>: in tutta sincerit\u00e0, ritengo che oggi sia dura prendere iniziative lavorative. Lo vedo anche nei tanti paesini che visito per lavoro. Credo che le istituzioni abbiano un ruolo fondamentale. Laddove non ci sono le condizioni di realizzare direttamente opportunit\u00e0 di occupazione, devono, invece, creare le migliori condizioni per spingere il privato ad avere fiducia ed investire. Lo spiego con un esempio. Da quando nel Parco della Sila abbiamo creato la rete della mobilit\u00e0 lenta (sentieri, ciclovia, sentieristica, ecc.) sono nate numerose attivit\u00e0 di giovani e quelle presenti si sono potenziate, a latitudini inimmaginabili. Addirittura in zone, a 1700 metri di altezza, al confronto delle quali, la strada San Giovanni &#8211; Savelli che percorro ogni giorno \u00e8 una superstrada. Questo significa che bisogna crederci, offrire servizi ed ospitalit\u00e0. Perch\u00e9 il cammino \u00e8 duro, con tante difficolt\u00e0, ma la formula da usare \u00e8 quella dello \u201cstare in rete\u201d con gli altri. Ssenza andare tanto lontano anche a Savelli ci furono buone pratiche. Penso alla Savelli Hospital, all\u2019epoca si anticip\u00f2 anche la cosiddetta concessione di lavori pubblici, con una struttura pubblica affidata ad una societ\u00e0 che ha poi realizzato i lavori e continua ancora oggi a gestirla. Attualmente, lavorano l\u00ec molte persone di Savelli. Facevo parte di quella amministrazione, come assessore ai lavori pubblici, urbanistica e protezione civile. Una amministrazione, quella del 2003-2008, che fece molto. A memoria, ci furono tante opere pubbliche iniziate e concluse, come il restauro dell\u2019attuale Museo della Montagna, la Caserma dei Carabinieri, l\u2019avvio dei lavori del Villaggio Hotel concluso dall\u2019Amministrazione Spina e divenuto oggi SPRAR. Per non dimenticare il \u201cprogetto rifiuti\u201d nel quale sono impiegati altri compaesani. Ed ancora, l\u2019avvio del Parco Astronomico Lilio. In quel periodo, riapr\u00ec il Complesso del Villaggio &#8211; sala convegni, bar e campetti gestiti da savellesi, che offriva ai villeggianti una certa animazione estiva. Oggi ci sarebbero due grandi progetti per far \u201crespirare\u201d Savelli, senza inventarsi nulla, solo pianificando e mettendo a reddito quello che abbiamo per entrare in rete con il circondario. Ci\u00f2 potrebbe bastare, quanto meno, per fermare l\u2019emorragia in corso. Considerando, fra l\u2019altro che, nel 2024, si sono registrate, se non sbaglio, nascite zero e, di contro, molti decessi di persone pi\u00f9 anziane. Un processo inesorabile che porta ad un calo drastico della popolazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>IL RUGGITO<\/em>: la Savelli di oggi. Come \u00e8 la vita di tutti i giorni in paese?<br \/>\n<em>DOMENICO<\/em>: la Savelli di oggi \u00e8 triste. Opaca. Apatica. Paurosa. Tutti sentimenti che frenano qualsiasi tipo di iniziativa. Si vive con il fiato sospeso ad aspettare un futuro incerto. Questo \u00e8 dovuto, anche e soprattutto, alle recenti vicende amministrative passate ormai tristemente alle cronache. Le associazioni cercano di offrire, con dedizione e coraggio, servizi e momenti di svago, sottraendo spesso tempo prezioso alle rispettive famiglie. Ma manca sempre quella tanto auspicata sinergia, spesso si \u00e8 fini a s\u00e9 stessi, convinti di non aver bisogno di nessuno. E qui si commette l\u2019errore pi\u00f9 grande. \u00c8 ampiamente dimostrato che \u201cessere in rete\u201d e collaborare amplifica e migliora i risultati con il minor sforzo da parte di tutti. Da anni, invoco una Consulta delle Associazioni della quale dovrebbero far parte i presidenti o delegati di ogni associazione con Presidente della Consulta da scegliere a rotazione. La Consulta dovrebbe mirare a creare unione con le istituzioni, siano esse comunali, scolastiche e\/o religiose, per pianificare un cartellone unico di eventi al quale, per\u00f2, tutti possano collaborare e dare un contributo. Riconoscendo il ruolo principale alle Istituzioni, ma nello stesso tempo esigendo rispetto per quello che si fa. Vedremo, forse un giorno, chiss\u00e0 che questo non possa accadere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>IL RUGGITO<\/em>: quali le potenzialit\u00e0 e le debolezze del contesto paesano odierno? E quali le leve da azionare per il futuro?<br \/>\n<em>DOMENICO<\/em>: la principale debolezza di oggi \u00e8 sicuramente la situazione finanziaria del Comune. Credo che una fase di Commissariamento possa riuscire a gestire tutto ci\u00f2 che \u00e8 successo in passato liberando l\u2019attuale amministrazione da ulteriori problematiche e consentendole poi di procedere con tranquillit\u00e0 per i restanti anni di consiliatura. In poche parole, vedo l\u2019arrivo di un Commissario come un fattore positivo. Anche se, per quello che si sente e si \u00e8 potuto leggere, ci vorrebbe la forza politica di intervenire sul Governo e richiedere un \u201cDecreto Salva Savelli\u201d nella considerazione che questo deficit, rapportato ad un piccolissimo paese, non \u00e8 riscontrabile in altri posti d\u2019Italia. Pi\u00f9 che leve pubbliche serve una visione. Serve sedersi allo stesso tavolo, istituzioni, associazioni e singoli cittadini. Tanti savellesi hanno avuto successo al di fuori dei confini paesani, occupano ruoli di rilievo, hanno fatto impresa o pi\u00f9 semplicemente hanno vissuto realt\u00e0 diverse. Costruire un percorso, porre obiettivi e perseverare. Questo occorre per puntare in alto. Le risorse non mancano, si chiamano acqua, castagneto, villaggio Pino Grande (e di Villaggi ne conosco) Parco Lilio, Ospitalit\u00e0 (sia una struttura o diffusa). Per\u00f2 purtroppo, Nemo profeta in patria. Ultimamente abbiamo un esempio non ascoltato, di un PROFESSORE (scritto cos\u00ec volutamente) di fama mondiale che si \u00e8 dedicato per amor di paese ad esprimere, con la sua competenza, un parere che venne rinnegato e non ascoltato. Il tempo, che come sempre risponde, gli ha dato ragione. Tristemente ragione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>IL RUGGITO<\/em>: il paese in cui sei cresciuto e quello che ti ritrovi a vivere adesso. Quali, le differenze ed i punti in comune?<br \/>\n<em>DOMENICO:<\/em> non c\u2019\u00e8 paragone. Gi\u00e0 alla mia et\u00e0, sentivo raccontare dai pi\u00f9 grandi che prima c\u2019era solidariet\u00e0, vita, lavoro. E la mia fanciullezza la vivevo in un paese di 1500\/1800 anime. Oggi vivo il paese attraverso gli occhi di mio figlio, adolescente che gi\u00e0 da due anni \u00e8 costretto a viaggiare verso San Giovanni in Fiore per socializzare e giocare a calcio. \u00c8 difficile trovare differenze e punti comuni. Il numero delle persone \u00e8 talmente risicato che qualsiasi cosa si pensa di fare non ha futuro. Bisogna tenersi stretto quello che c\u2019\u00e8, perch\u00e9 quando una porta si chiude difficilmente verr\u00e0 aperta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>IL RUGGITO:<\/em> come ti immagini Savelli fra vent\u2019anni? Quale sar\u00e0 il tuo ruolo nella Savelli che verr\u00e0?<br \/>\n<em>DOMENICO:<\/em> se il trend \u00e8 questo, lo immagino come un paese sempre pi\u00f9 spopolato e disagiato. Quando tutti, quelli che oggi viviamo il paese, ma anche chi se lo porta nel cuore e non perde occasione per ritornarci, compresi i villeggianti, prenderemo contezza di dover fare un qualcosa per il paese, allora saremo sulla buona strada. Occorrer\u00e0 per\u00f2 che ognuno sia disposto a dare un piccolo contributo, mettendo a disposizione il bagaglio di esperienza che si porta dietro, guidato sempre dalle istituzioni che devono comunque ascoltare e poi, in autonomia, prendere decisioni. La strada sar\u00e0 anche tortuosa ed in salita, ma bisogna iniziare a percorrerla nel pi\u00f9 breve tempo possibile. Il mio ruolo, ormai \u00e8 storia nell\u2019ultimo ventennio. Come dico spesso, sono \u201cingombrante\u201d. Si parte bene, dalla stessa parte, ma poi succede un qualcosa che fa nascere divergenze. Forse sbaglier\u00f2 io, ma come ho detto, resto aperto al confronto, privato o pubblico, quello che sia, ma per il bene del paese. Sincero, costruttivo, ma anche critico. Non amo il chiacchiericcio e il parlare alle spalle. Sono diretto anche se questo, a volta, crea scontri. Dire la verit\u00e0 \u00e8 comunque molto importante; almeno non spendi energie a ricordare le bugie. Per ora, sono il Responsabile di un importante Ente che si occupa di un territorio molto ampio con tante soddisfazioni e riconoscenza ogni volta che esco dal nostro paese. Ancor di pi\u00f9, sono padre di un giovane che si sta affacciando alla vita. Vuoi sapere se mi candido a Sindaco? Interrogativo che fa perdere il sonno a molti, ma non a me. Non \u00e8 da escludere, se e quando accadr\u00e0 ancora non lo so. Per ora sono concentrato nel fare altro. Ma di sicuro farei tutto quello che ho detto, sentirei il parere ed i consigli di tutti. Niente di pi\u00f9 e niente di meno di quello che faccio gi\u00e0, a lavoro come nella vita di tutti i giorni. E penso che i risultati, oggettivi, siano soddisfacenti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non sar\u00e0 pi\u00f9 il ragazzo dei leggendari tempi universitari allo Zicarelli, ma quella di Domenico Cerminara \u00e8 sicuramente una delle poche storie di eccellenza rimaste da raccontare, anche e soprattutto al di fuori dei confini paesani, nella Savelli di oggi&#8230;.<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[490],"tags":[120,29,586,587,588,589],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ilruggito.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1865"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ilruggito.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ilruggito.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilruggito.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilruggito.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1865"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ilruggito.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1865\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1867,"href":"https:\/\/www.ilruggito.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1865\/revisions\/1867"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ilruggito.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1865"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilruggito.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1865"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ilruggito.com\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1865"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}