{"id":1701,"date":"2022-06-15T08:06:09","date_gmt":"2022-06-15T06:06:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ilruggito.com\/wordpress\/?p=1701"},"modified":"2022-06-15T08:13:00","modified_gmt":"2022-06-15T06:13:00","slug":"gino-tiano-la-savelli-che-non-ti-aspetti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilruggito.com\/wordpress\/savelli-si-racconta\/2022\/06\/gino-tiano-la-savelli-che-non-ti-aspetti\/","title":{"rendered":"GINO TIANO \u2013 LA SAVELLI CHE NON TI ASPETTI"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.ilruggito.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Foto-Gino-Tiano.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-1702 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.ilruggito.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Foto-Gino-Tiano-300x213.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"213\" srcset=\"https:\/\/www.ilruggito.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Foto-Gino-Tiano-300x213.jpg 300w, https:\/\/www.ilruggito.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Foto-Gino-Tiano-768x546.jpg 768w, https:\/\/www.ilruggito.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Foto-Gino-Tiano.jpg 960w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Avvocato abilitato all\u2019esercizio della professione dal 1989, gi\u00e0 docente di Arti Grafiche e pubblicitarie e Discipline Pittoriche presso il Liceo Artistico di San Giovanni in Fiore, l\u2019Istituto Statale D\u2019Arte dello stesso centro florense ed il Liceo Artistico \u201cL. Della Valle\u201d di Cosenza a partire dal 1977, ma soprattutto una delle figure intellettualmente pi\u00f9 fervide della storia recente di Savelli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ospite di \u201cSavelli si Racconta\u201d \u00e8 Gino Tiano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nato proprio a Savelli nel 1957, Gino \u00e8 figlio di Antonio Tiano e di Teresa De Nardo, proprietari del glorioso albergo ristorante, luogo simbolo del paese di un tempo, acquistato negli anni \u201950 proprio dal padre che, in veste di cuoco, era stato precedentemente occupato nella gloriosa Segheria di Mezzocampo.<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Origini friulane, il nonno si era trasferito a Savelli per lavorare, anch\u2019egli, proprio a Mezzocampo come carpentiere specializzato, Gino trascorre la sua infanzia fra padelle e piatti, pasti cucinati la mattina presto ed un tipico risveglio immerso fra i sapori e gli \u201codori di sugo\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cresciuto con persone speciali che frequentavano l\u2019albergo, Dirigenti d\u2019Azienda, Ufficiali del Registro, disegnatori, scrittori, medici di fama e personaggi scapestrati, coltiva le sue amicizie fra le persone delle classi pi\u00f9 popolari, quelle che lui stesso definisce come \u201cle pi\u00f9 intraprendenti e vivaci del paese\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec finisce per essere immerso nella realt\u00e0 sociale della Savelli del tempo, a tal punto che in quarta elementare sceglie di frequentare \u201cla differenziale\u201d, una classe in quel periodo speciale e disprezzata in quanto per disadattati sociali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ragazzo e uomo capace di distinguersi nello studio prima e nella professione poi, Gino Tiano \u00e8 anche molto altro: scrittore, artista, musicista, esponente di spicco dei movimenti giovanili della sinistra savellese e della politica nostrana, ad esempio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il suo dinamico protagonismo si forgia in una Savelli ancora affollata e trafficata, meta obbligata per chi volesse andare a San Giovanni in Fiore da Cariati senza la possibilit\u00e0 di percorrere la SS 107 realizzata solo qualche anno dopo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019effervescenza del paese fa rima con quella stessa spinta propulsiva che anima Gino, a partire da quella stanzetta al piano terra che da luogo di ascolto della musica preferita diviene luogo di ritrovo per amici che non avevano voglia di sentire sempre Orietta Berti e musichetta, ma di deliziarsi con le collezioni discografiche di De Gregori, Venditti, Battiato, Bertoli, Vecchioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E che gli vale un percorso ricco di attivit\u00e0 polivalenti e poliedriche, di studio e lettura, per estendersi fino al calcio giocato, all\u2019organo suonato in chiesa ed all\u2019attivit\u00e0 domenicale di chierichetto (\u201c<em>mia madre, profondamente cattolica, voleva che diventassi prete<\/em>\u201d), agli studi artistici intrapresi contro il volere del padre, all\u2019integrazione nell\u2019ambiente universitario che coincide con la scrittura di piccoli saggi\u00a0 per gli insegnati di disegno che provenivano da Napoli o da Urbino, ricchi di stimoli e professionalit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma che si estende anche a diverse esperienze, come la collaborazione per la redazione del marchio della Regione Calabria, il marchio della Sila o anche per la realizzazione di un affresco per la Chiesa Madre di San Giovanni in Fiore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Spaziando fino agli studi della facolt\u00e0 di architettura a Firenze, (\u201c<em>mi mancavano due esami alla laurea, ma avendo vinto il concorso nella scuola abbandonai Firenze mi iscrissi in Giurisprudenza a Salerno<\/em>\u201d) ed alla politica, in veste di componente della direzione nazionale di Lotta Continua prima e, per \u201c<em>tutela in un periodo di persecuzioni politiche<\/em>\u201d, con l\u2019ingresso poi nella FGCI e nel PCI dove Gino diviene segretario per molti anni con una brevissima esperienza amministrativa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rappresentante, per l\u2019appunto, del Pci e Pds locali fino al 2000, non ha mai aderito al PD per \u201c<em>scelta politica e scarso senso di comprensione delle ammucchiate<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Candidato, fra le file del Pds, alle elezioni provinciali del 1999 (a lui il mio primo voto da maggiorenne), ma senza fortuna, fuori da giochi di potere non aveva una grande parentela ed era emarginato perch\u00e9 ritenuto di carattere stravagante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rappresentante dell\u2019indimenticabile gruppo de \u201c<em>I Pettirossi<\/em>\u201d, un complesso musicale formato e finanziato da don Pietro Pontieri che si esibiva tutte le estati in locali del luogo e nei sobborghi in nome di \u201c<em>un\u2018occasione di socialit\u00e0 straordinaria, divertente e divulgativa<\/em>\u201d, a cavallo degli anni \u201980, insieme ad altri amici, Gino \u00e8 inoltre fra i fondatori della mitica Radio Quinta Dimensione, \u201c<em>esperienza solidale, creativa e divulgativa per tutto il circondario<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In altri termini, una figura a tutto tondo, con cui si potrebbe discutere, praticamente di tutto, con il gusto di farsi attrarre da racconti comunque conditi da prospettive interessanti, molto spesso anche scomode, pur sempre intellettivamente coinvolgenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con la consapevolezza che quanto traspare dai suoi racconti, in molteplici campi, rende comunque il senso di una verve che dal punto di vista sociale, intellettuale ed artistico \u00e8 quanto mai degna di essere raccontata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">IL RUGGITO: partiamo subito dalla pi\u00f9 stretta attualit\u00e0. Chi \u00e8 oggi Gino Tiano, Avvocato e professionista? Di cosa si occupa e cosa vuole fare da grande nel suo futuro pi\u00f9 prossimo?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">GINO: faccio l\u2019Avvocato, giro per i Tribunali della Calabria, ma quando abiti in un piccolo Comune tutto diventa difficile. Mi dedico alla pittura. Ho approfondito gli studi su Caravaggio e mi sono dedicato, quasi per sfida, a riprodurre alcuni dei suoi quadri pi\u00f9 importanti.\u00a0 Un lavoro immenso e difficile. Faccio ricerche storiche e scrivo tantissimo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">IL RUGGITO: il foro, l\u2019insegnamento, l\u2019arte, la musica, la scrittura, la politica. Cosa c\u2019\u00e8 di ciascuno di questi elementi nel tuo percorso umano e professionale?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">GINO: vivere in paese non ti d\u00e0 le opportunit\u00e0 del confronto e della crescita. Devi recuperare gli stimoli dentro di te. Tutte le attivit\u00e0 le puoi svolgere solo per passione, ma con risvolti diversi. Insegnare oltre ad imparare come cambiano i ragazzi quando crescono, ti porta ad affrontare tematiche a volte sconosciute e ad essere anche una sorta di psicologo o sociologo. Negli anni, mi sono accorto come i ragazzi non abbiamo pi\u00f9 punti di riferimento e sei costretto a motivarli, lavoro non semplice. L\u2019Avvocatura \u00e8 in crisi, si lavora tanto, ma si guadagna poco perch\u00e9 i processi sono diventati molto cari. L\u2019arte in tutte le sue profonde sfumature \u00e8 quella che d\u00e0 pi\u00f9 soddisfazioni; un quadro o una scultura sono unici, non possono esservi duplicati. L\u2019arte scuote dall\u2019anima la polvere accumulata nella vita di tutti i giorni. La politica \u00e8 per gli intrallazzatori, oggi \u00e8 controversa e confusa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">IL RUGGITO: nel tuo quotidiano viaggio in territorio nostrano avrai sicuramente modo di imbatterti in valutazioni fra loro contrastanti. Quali quelle pi\u00f9 rilevanti da raccontare?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">GINO: non esiste pi\u00f9 la socialit\u00e0; l\u2019egoismo e l\u2019arroganza sono dirompenti senza alcuna utilit\u00e0. Una volta ti confrontavi con la saggezza degli anziani, oggi l\u2019anziano sono io, ma non c\u2019\u00e8 rispetto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">IL RUGGITO: facciamo invece un passo indietro. Nel tuo libro, <em>Un Maledetto Imbroglio<\/em>, racconti i tratti di una Savelli di un periodo comunque irripetibile. Cosa c\u2019\u00e8 di quella Savelli in quella di oggi?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">GINO: Savelli \u00e8 diventato un pessimo condominio. Poca gente, senza speranza e prospettive, senza centri culturali o associazioni. Mancano eventi e manifestazioni. Una volta non era cos\u00ec.\u00a0 Savelli era ricco di virtuosismi, frequentata da personaggi di rilievo. Gerhard Rohlfs (Berlino 1892 \u2013 Tubinga 1986) fu un filologo, linguista e glottologo tedesco che passava mesi a Savelli per studiare i costumi e il dialetto. Emilio Notte, pittore futurista aveva la villa al Villaggio Pino Gande e l\u00ec dipingeva. Il Dott. Aurelio Rizzuti, ginecologo di fama, critico d\u2019arte, che era stato medico personale di Erwin Eugen Rommel nella seconda guerra mondiale, frequentava Savelli ed il suo Villaggio. Cos\u00ec come Benito Adamo, pittore di fama e molti altri che formavano circoli di cultura. Si svolgevano, fra l\u2019altro, il premio nazionale di pittura che ospitava grandi artisti e critici di tutta Italia, premi di letteratura e musica. Un mondo variegato e vivace che evidentemente oggi non esiste pi\u00f9.\u00a0 Non sono scrittore, diletto l\u2019immaginazione. Ho scritto tanto e pubblicato poco. Attualmente, effettuo ricerche su personaggi importanti di Savelli, ma sconosciuti o dimenticati, perch\u00e9 diversi. Abbiamo avuto anarchici famosi, patrioti e combattenti per la libert\u00e0, ma nessuno ne ha mai parlato. Nella Storia di Savelli di Pericle Maone mancano molti passaggi perch\u00e9 \u00e8 un libro di archivio e aforismi. \u00a0Un plauso a Piero Pontieri che sta portando avanti un blog molto interessante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">IL RUGGITO: fare politica, specie in contesti territoriali quali i nostri, non \u00e8 per nulla facile. Quale \u00e8 il patrimonio che ti porti dietro dalla tua esperienza in questo campo?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">GINO: negli anni settanta e nei primi anni ottanta la politica era un fattore di crescita personale e sociale perch\u00e9 legata ad ideali. La \u201cSezione\u201d era un luogo di ritrovo e di litigi, ma imparavi a parlare in pubblico, a conoscere la gente e le esigenze di tutti, a volte sentendoti inerme.\u00a0 Ti aiutava a crescere ed a diventare sensibile ad ogni cambiamento. Ma era rischiosa se fatta sul serio. Mi ricordo di aver fatto una grande battaglia per la mancanza dell\u2019acqua. Abbiamo un sistema di distribuzione dell\u2019acqua che \u00e8 uno dei pi\u00f9 grandi del Meridione, ma non solo non abbiamo alcun ricavo economico, per quanto d\u2019estate, la carenza di acqua era un dramma per i cittadini. Con un gruppo di amici, denunciammo il problema in un articolo su Lotta Continua che venne pubblicato sulla prima pagina. Ma mi beccai due denunce dall\u2019ex sindaco Spina che accusavo per aver \u201cregalato\u201d l\u2019acqua di Savelli senza averne alcuna utilit\u00e0. I partiti di oggi sono soprattutto macchine di potere personale e di clientele. Il prezzo pagato dalla brava gente che non si interessa di politica \u00e8 di essere governata da persone peggiori di loro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">IL RUGGITO: so che vivi intensamente il paese compatibilmente con i tuoi impegni lavorativi e personali. Come lo trovi con il passare del tempo?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">GINO: come dicevo, in una discesa molto desolante. Svuotato di affetti e di partecipazione sociale. I pochi rimasti curano i propri orticelli con disinteresse e arroganza. Se non si creano punti di confronto e nuove opportunit\u00e0 di inserimento sociale sar\u00e0 sempre peggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">IL RUGGITO: quali sono invece le differenze fra la tua Savelli, quella in cui sei cresciuto da piccolo ed adolescente e quella che ti ritrovi a vivere adesso?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">GINO: un sistema di vita profondamente diverso. Savelli oggi ricalca questa societ\u00e0 che idolatra la mera sopravvivenza, una tappa intellettuale quanto mai insolita da voler perseguire e si nasconde dietro immagini sbiadite che rendono labili i confini tra realt\u00e0 e finzione, in cui l\u2019identit\u00e0 personale si pu\u00f2 scegliere allo stesso modo in cui si ordina un paio di scarpe da un catalogo e nella quale vengono esaltati i poteri globali. Sembrano poco a poco perdere d\u2019importanza l\u2019individualit\u00e0 e le proprie radici, la storia personale, i profondi legami familiari e affettivi, il senso di appartenenza a un luogo, la libert\u00e0 di avere un\u2019opinione priva di forti condizionamenti esterni, la capacit\u00e0 di ragionare per mezzo del pensiero critico e l\u2019uso del metodo dialettico per confutare e mettere in dubbio teorie proposte quali verit\u00e0 indiscusse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong>IL RUGGITO: quali, secondo te, i punti di debolezza ed i limiti del contesto paesano odierno?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">GINO: frammentazione sociale, solitudine accentuata, indifferenza. Va sempre pi\u00f9 di moda il voler ostentare il benessere anche se fondamentalmente benessere non \u00e8, quindi il voler apparire, copiare e venerare personaggi che hanno influito sulla personalit\u00e0 delle persone medio-adulte. Il voler emulare a tutti i costi il benessere che manifestano questi personaggi tende a distruggere le proprie personalit\u00e0 per crearne altre virtuali e fantastiche. Come spieghi ad una persona che ha vissuto la propria adolescenza un po\u2019 di tempo fa\u2019 che adesso in un bar \u00e8 raro che si chiacchieri in comitiva, ma che si chatta su WhatsApp stando con la faccia incollata al display? Come spieghi ad una nonna che il proprio nipote la domenica a tavola con i propri genitori \u00e8 rapito dalle foto del sabato sera che inondano come uno tsunami tutti i social del mondo e dimentica anche di dire \u201cBuona Domenica\u201d? E non si accetta nessun diritto di critica, rischi di essere malmenato e isolato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">IL RUGGITO: ritieni ci possano essere le possibilit\u00e0 per invertire realmente la rotta? E se s\u00ec, quali le leve da innestare, a tuo avviso, ed in quali ambiti di azione?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">GINO: un luogo cresce quando ha risorse proprie o indotte. Non \u00e8 possibile propendere con interventi straordinari perch\u00e9 provengono da chi vuole che le cose rimangano immutabili. Ogni forma di sviluppo deve essere una concezione concreta di fatti. Se si pensa che si pu\u00f2 vivere a Savelli 15 giorni d\u2019estate e rimanere estranei per il resto dell\u2019anno non vi sono vie d\u2019uscita. Occorre incentivare le attivit\u00e0 boschive e la lavorazione del legname, produrre e lavorare mele come in Trentino, incentivare l\u2019occupazione delle case abbandonate ed offrirle a prezzi vantaggiosi. Bisogna poi pensare a rinegoziare la distribuzione dell\u2019acqua a tutta la Provincia per avere pi\u00f9 introiti, favorire l\u2019allevamento di bestiame e la lavorazione della carne, sostenere la lavorazione di piante officinali e della ginestra. \u00a0Creare una fondazione diretta a raccogliere le idee, i progetti e le opere di tati personaggi storici e contemporanei che vivono fuori, con convegni e centri studi.\u00a0 Ma potrebbero esservene molte altre, o mi sto sbagliando. Posso fare un semplice esempio: alcuni mesi addietro \u00e8 venuto Savelli, Alberto Polillo, figlio di Arrigo Polillo, scrittore ed esperto di musica Jazz. Alberto \u00e8 uno dei pi\u00f9 grandi fotografi del mondo. Cercava la tomba del nonno, non lo conosceva nessuno. Dopo aver girato il paese, abbiamo pranzato insieme ed ha avuto modo di dirmi: \u201c<em>non \u00e8 pi\u00f9 il paese che raccont\u00f2 mio padre: senza botteghe, senza storia degli uomini, senza speranza. Si pu\u00f2 fare molto perch\u00e9 non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 nulla da distruggere<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">IL RUGGITO: ultima domanda, ostica per quanto imprevedibile: come ti immagini Savelli fra venti anni?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">GINO: dopo aver detto molto. risponder\u00f2 con una semplice frase di Michelangelo Buonarroti: \u201c<em>Il pi\u00f9 grande pericolo per molti di noi non sta nel fatto che i nostri obiettivi siano troppo elevati e quindi non riusciamo a raggiungerli, ma nel fatto che siano troppo bassi e che li si raggiunga.<\/em>\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Avvocato abilitato all\u2019esercizio della professione dal 1989, gi\u00e0 docente di Arti Grafiche e pubblicitarie e Discipline Pittoriche presso il Liceo Artistico di San Giovanni in Fiore, l\u2019Istituto Statale D\u2019Arte dello stesso centro florense ed il Liceo Artistico \u201cL. 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