{"id":1683,"date":"2022-04-04T07:22:33","date_gmt":"2022-04-04T05:22:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ilruggito.com\/wordpress\/?p=1683"},"modified":"2022-04-04T07:24:01","modified_gmt":"2022-04-04T05:24:01","slug":"vincenzo-tallarico-il-commendatore-dellimmagine-partito-dalla-gorna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilruggito.com\/wordpress\/savelli-si-racconta\/2022\/04\/vincenzo-tallarico-il-commendatore-dellimmagine-partito-dalla-gorna\/","title":{"rendered":"VINCENZO TALLARICO, IL COMMENDATORE DELL\u2019IMMAGINE PARTITO DALLA \u201cGORNA\u201d"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.ilruggito.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Foto-Vincenzo-Tallarico.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-1684 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.ilruggito.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Foto-Vincenzo-Tallarico-300x199.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/www.ilruggito.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Foto-Vincenzo-Tallarico-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.ilruggito.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Foto-Vincenzo-Tallarico-1024x680.jpg 1024w, https:\/\/www.ilruggito.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Foto-Vincenzo-Tallarico-768x510.jpg 768w, https:\/\/www.ilruggito.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Foto-Vincenzo-Tallarico-1536x1020.jpg 1536w, https:\/\/www.ilruggito.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Foto-Vincenzo-Tallarico.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lungo le tracce di un &#8220;paese da preservare e tramandare&#8221;, il nuovo appuntamento con \u201c<em>Savelli si racconta<\/em>\u201d ha come ospite di prestigio Vincenzo Tallarico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nato a Savelli il 4 aprile 1949, figlio di Pietro (Rutella) e di Candida Spina (Cipullara), Vincenzo cresce in paese fino all\u2019et\u00e0 di tredici anni, prima di seguire i genitori, emigrati per raggiungere il figlio Rosario che si trovava a Pavia per motivi di lavoro.<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sposato con Maria Teresa Lucente, caccurese di origine, e padre di Serena, Vincenzo vive da oltre sessant\u2019anni a Pavia dove svolge la professione di acconciatore, estetista e curatore di immagine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ed \u00e8 proprio nella cittadina lombarda che Vincenzo si afferma, dopo aver inizialmente intrapreso la propria attivit\u00e0 lavorativa in uno dei pi\u00f9 prestigiosi negozi di acconciatura della citt\u00e0 ed essersi distinto fra i migliori giovani parrucchieri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1974 ottiene il diploma di \u201cMaestro insegnante\u201d, si dedica all\u2019insegnamento nell\u2019Accademia di acconciatura di Pavia della quale, nel 1978, diviene Vicedirettore e, poco pi\u00f9 tardi (1979), allestisce a Pavia il primo centro per la cura dei capelli e per l\u2019estetica dedicato sia all\u2019uomo che alla donna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da l\u00ec in avanti, il suo percorso professionale \u00e8 caratterizzato da un crescendo che gli vale la ribalta del settore, tanto a livello nazionale che internazionale, in un arco temporale durato poco pi\u00f9 di mezzo secolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vincitore di campionati italiani di acconciatura, Vincenzo partecipa a numerosi seminari e congressi, in Italia, in Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti. \u00c8 eletto Vicedirettore dell\u2019Accademia U.A.A.M.I. di Milano ed entra nel <em>Team Arte Moda<\/em>, gruppo che propone la moda alle Accademie di tutta Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1988 \u00e8 richiamato a Pavia come Direttore Tecnico dell\u2019Accademia pavese, contesto nell\u2019ambito del quale ha il merito di elaborare programmi didattici innovativi per la formazione e la specializzazione della categoria adottati anche da altre Accademie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono anche gli anni in cui viene eletto Capo categoria Confartigianato per gli acconciatori per signora, Componente del Consiglio direttivo dell\u2019Associazione Artigiani di Pavia, e nominato Membro della Commissione comunale per la disciplina delle attivit\u00e0 di parrucchiere ed estetista e Direttore tecnico generale presso l\u2019accademia U.A.A.M.I. (Unione Artistica Acconciatori Italiani) con sede a Milano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal 1993 in avanti \u00e8 invece Direttore Generale della stessa Accademia, mentre da annotare, in veste di giudice internazionale, sono le sue partecipazioni ai Campionati del Mondo di Londra e di Washington per la Sezione Maschile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sempre sul finire degli anni novanta, \u00e8 inoltre componente tecnico dell\u2019Istituto Nazionale Acconciatori Italiani con sede a Milano, delegato italiano della sezione femminile alla Organizzazione Mondiale della Coiffure di Parigi e direttore di seminari formativi per i componenti delle 72 nazioni aderenti alla Organizzazione Mondiale della Coiffure.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fra i suoi riconoscimenti pi\u00f9 prestigiosi, infine, la partecipazione alla Commissione dei Saggi durante i Campionati Mondiali di acconciatura organizzati a Berlino (2000) e Buenos Aires (2001) oltre che la sua elezione a Direttore Creativo della Organizzazione Mondiale della <em>Coiffure<\/em>, carica che gli ha consentito di dirigere le pi\u00f9 importanti manifestazioni mondiali del settore a Mosca, Atene, Francoforte, Parigi e Chicago.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un cammino trionfale, valso il conferimento, nel 1991, da parte del Presidente della Repubblica italiana, dell\u2019onorificenza di Cavaliere dell\u2019Ordine \u201cAl merito della Repubblica Italiana\u201d, e seguito, nel 2003, dal titolo di \u201cUfficiale\u201d, e nel 2012 da quello di \u201cCommendatore\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutti riconoscimenti assegnati per l\u2019impegno profuso, a livello professionale e nell\u2019attivit\u00e0 di formazione dei giovani, in cinquantadue anni di attivit\u00e0 lavorativa che hanno visto collaborare nel suo centro circa centosettanta dipendenti di cui la maggior parte ha poi avviato un\u2019attivit\u00e0 indipendente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>IL RUGGITO<\/strong>: Una scalata professionale folgorante, piena di successi e riconoscimenti. Quanto il lavoro fatto per arrivare fino a qui? Se ti volti indietro, cosa vedi lungo il percorso?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>VINCENZO:<\/strong> tanti sacrifici, molte rinunce, grande determinazione per raggiungere gli obiettivi prefissati, sempre nella correttezza dei rapporti umani e disponibilit\u00e0 verso il prossimo. Iniziare una nuova vita non \u00e8 stato semplice, sia per la nostalgia del luogo d\u2019origine, a me tanto caro, che per i rapporti a volte non semplici con gli abitanti del luogo. Tutto questo, specie in una fase iniziale, ammetto non sia stato facile da affrontare. Nonostante le difficolt\u00e0 iniziali, ho cercato per\u00f2, da sempre, di pormi degli obiettivi ambiziosi da conseguire con ostinazione, ma comunque nel pieno rispetto di quei valori di fondo che mi porto da sempre dentro.\u00a0 Realizzarsi professionalmente e anche personalmente, mantenendo forte il senso dell\u2019impegno e la voglia di raggiungere determinati traguardi con spirito di sacrificio e sudore, sono stati perci\u00f2 autentici approdi di un percorso che definirei quasi naturale. La strada \u00e8 stata assai ricca di tappe intermedie, per certi versi piene di insidie, ma anche ricche di opportunit\u00e0 ed assai intense da vivere. Visti i risultati raggiunti, credo che non avrei potuto fare di meglio. Tutto ci\u00f2 \u00e8 stato possibile grazie al sudore quotidiano, alla capacit\u00e0 di volermi mettere sempre in gioco, ma anche al costante supporto dei miei familiari. Ai miei continui stimoli, alla voglia di apprendere sempre di pi\u00f9, oltre che alla presenza di valori autentici a cui non ho voluto mai rinunciare devo, a mio avviso, quanto fatto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>IL RUGGITO<\/strong>: il marchio \u201c<em>Vincenzo Tallarico<\/em>\u201d identifica oggi bellezza e eleganza, a livello nazionale e internazionale. Al di l\u00e0 di quanto gi\u00e0 fatto, chi \u00e8 oggi Vincenzo e cosa vuole fare da grande?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>VINCENZO:<\/strong> i progetti sono ancora molti, specie per la formazione degli addetti al settore benessere. Ancora oggi, infatti, non posso pensare al domani senza avere idee da sviluppare e realizzare. Il mio desiderio pi\u00f9 grande \u00e8 quello di continuare a creare le condizioni per formare le nuove generazioni in un settore che mi ha dato tanto e al quale voglio comunque continuare a dare molto, trasmettendo per quanto pi\u00f9 possibile quanto, in tutto questo tempo, ho acquisito sul campo. La mia azione si muover\u00e0 attraverso il sistema di relazioni che ho costruito nel tempo e che mi auguro, tanto dal punto di vista personale che professionale, siano capaci di creare ancora di pi\u00f9 valore al settore e garantire gambe solide e durature a progetti futuri ancora ambiziosi. Sono responsabile tecnico e didattico per l\u2019Accademia U.A.A.M.I. per la formazione e la specializzazione delle Scuole di Milano, Padova, Mantova, Treviso, Napoli, Caserta, Nocera Superiore, Bari, Barletta, San Severo, Lecce, Brindisi, Castellana Grotte, Catania e Cagliari. In questi ambiti, cercher\u00f2 di portare avanti ancora la mia opera con lo sguardo rivolto a miglioramenti continui e sostenibili nel tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>IL RUGGITO<\/strong>: la notoriet\u00e0 ed il prestigio raggiunti coincidono con livelli top del settore in cui porti avanti la tua attivit\u00e0. Quanto \u00e8 forte il prestigio della dimensione attuale e dei ruoli ricoperti? Quale il rapporto fra onori e responsabilit\u00e0?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>VINCENZO:<\/strong> il prestigio lo intendo come riconoscimento di meriti acquisiti non solo per la capacit\u00e0 personale. Come ho gi\u00e0 avuto modo dire, per quanto mi riguarda, la volont\u00e0 di trasmettere, soprattutto ai giovani, la formazione nel settore \u00e8 uno degli obiettivi che da sempre orientano la mia attivit\u00e0. Continuer\u00f2 a operare in questa direzione per continuare ad avere stimoli che ritengo siano necessari e sempre utili. D\u2019altro canto, il rapporto fra onori e responsabilit\u00e0 \u00e8 senza alcun dubbio a favore del primo elemento. Faccio da sempre quel che pi\u00f9 mi piace, in un campo che ritengo sempre affascinante da esplorare, oggi ancora \u00a0pi\u00f9 di ieri quando tutto ebbe inizio. Lo spirito \u00e8 quindi orientato da un sentimento costruttivo in cui la passione per il lavoro e la continua crescita rappresentano elementi vitali da cui prendere sempre nuova linfa senza farsi in alcun modo sopraffare dalla fatica. Questo per permettere ai miei collaboratori, ai professionisti a cui fornisco assistenza e formazione, di poter guardare ad un futuro che possa essere migliore e consenta loro una crescita che sia prima di tutto tale dal punto di vista umano e sociale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>IL RUGGITO<\/strong>: da imprenditore, quali doti, professionali e umane, ritieni di aver saputo offrire a clienti, collaboratori ed a tutti quelli con cui avuto a che fare e che fanno parte, oggi come ieri, del tuo \u201cmondo\u201d?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>VINCENZO: <\/strong>prima che essere valutato e giudicato come imprenditore, mi piacerebbe essere considerato persona corretta, onesta, leale. Credo che siano queste le mie doti migliori e queste stesse doti le ritengo necessarie per poter portare avanti, nel tempo, qualsiasi idea di impresa. Credo che anche se si considerano certi livelli, nel nostro settore, le relazioni umane, quelle pi\u00f9 vere e solide, siano il vero segreto del successo. Su questi princ\u00ecpi, infatti, si basa la costanza di saper continuare ad affrontare tutte le sfide, specie quelle che ci poniamo in termini di cambiamenti, evoluzioni e nel saper sempre e comunque stare al passo con i tempi. Lungo questo solco, continuo a operare io stesso e, seguendo queste regole, solo apparentemente scontate, fornisco il mio contributo a giovani che vogliono fare strada nel nostro mondo. Importante \u00e8 capire e continuare a perseguire il volto migliore e pi\u00f9 nobile dell\u2019impegno, quello fatto di contatti, relazioni e di voglia di apprendere. Il tutto, senza farsi attrarre da aspetti negativi che in un settore fatto di immagini rischiano comunque di distogliere e far perdere la rotta rispetto alla strada migliore da perseguire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>IL RUGGITO<\/strong>: ragazzo di Calabria che si afferma in un contesto diverso da quello natio: quali i segreti del tuo successo? Quale ruolo ha svolto l\u2019emigrazione nel tuo percorso di crescita?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>VINCENZO:<\/strong> non ho mai dimenticato le mie origini. L\u2019esempio dei miei genitori e delle persone che mi sono state vicine nella vita, mi ha dato la spinta a voler sempre fare meglio. Non ho mai dimenticato i rapporti umani e di solidariet\u00e0 verso il prossimo e, in questa direzione, aver instaurato relazioni proficue \u00e8 stato per lo pi\u00f9 possibile, in larga parte, per riscattare quel senso di autenticit\u00e0 e di rivalsa che l\u2019emigrazione si porta sempre dietro. Riuscire ad affermarsi in un contesto diverso da quello di origine, come detto prima, all\u2019inizio pu\u00f2 apparire difficile, ma alla lunga, se riesci a far capire a chi ti circonda che sei una persona che ha obiettivi nobili e intende perseguirli con correttezza assoluta, il tempo riesce a ripagarti degli sforzi compiuti. Da questo punto di vista, le origini mi hanno consentito di inserirmi al meglio in questa terra che oramai considero ovviamente mia e a cui sono in ogni caso grato perch\u00e9 mi ha dato opportunit\u00e0 e condizioni impagabili. Ormai non posso che ritenermi parte integrante di questo meraviglioso angolo di Lombardia tanto che, oltre alla mia attivit\u00e0 primaria, ho da sempre dato spazio a diverse attivit\u00e0 solo apparentemente collaterali. Una su tutte, alla quale tengo particolarmente, \u00e8 quella di socio benemerito dell\u2019Associazione \u201cAmico del Santa Margherita\u201d di Pavia, ospedale geriatrico di riabilitazione per anziani che ha per fine istituzionale quello di promuovere e sostenere il diritto dell\u2019anziano in condizioni di fragilit\u00e0 di ricevere la migliore assistenza sanitaria nell\u2019etica di salvaguardare l\u2019integrit\u00e0 psicofisica e il mantenimento della propria autonomia individuale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>IL RUGGITO: <\/strong>se dovessi dire di una qualit\u00e0, tipicamente meridionale, che ti ha aiutato nell\u2019affermazione in terra lombarda, quale ti verrebbe subito in mente?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>VINCENZO:<\/strong> determinazione nel raggiungere gli obiettivi e assoluta volont\u00e0 di percorrere la strada migliore per farlo. Sotto questo aspetto, ritengo che noi meridionali siamo maestri, nel senso migliore di quel che significa essere meridionali. La mia convinzione \u00e8 che anche alle nostre latitudini ci sarebbero le condizioni per crescere. Bisognerebbe solo saperle cogliere e trasformarle con semplicit\u00e0, senza voler strafare. A questo proposito, prendo ad esempio il \u201cmodello Caccuri\u201d, esempio da dover sottolineare come uno degli esperimenti culturali pi\u00f9 fervidi di tutta la Nazione con quella che \u00e8 stata la crescita esponenziale, dal punto di vista di attrattivit\u00e0 culturale, dell\u2019altro mio paese d\u2019adozione. \u00c8 per questo che ho inteso volerne fare parte, quale socio benemerito della <em>Fondazione Onlus Terzo Millennio<\/em> che ha per fine la valorizzazione e il restauro del patrimonio storico artistico della localit\u00e0, socio del <em>Premio Letterario Caccuri<\/em> e sponsor di questa manifestazione culturale, giunta oramai alla decima edizione, che \u00e8 concorso di saggistica tra i pi\u00f9 importanti d\u2019Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>IL RUGGITO: <\/strong>torniamo un po\u2019 proprio alle origini: se dico Savelli, oggi, a cosa pensi?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>VINCENZO: <\/strong>alla <em>Gorna<\/em>, a Vincenzino con i capelli, con gli scarponi consumati che gioca con i suoi compagni di avventure. Alle copiose nevicate, al fischio del vento mentre ero accucciato sotto le coperte per ripararmi al meglio, al camino acceso, al calore del fuoco e dell\u2019ambiente familiare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><strong>IL RUGGITO: <\/strong>hai modo di fare spesso ritorno al paese? Come lo trovi con il passare del tempo?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>VINCENZO<\/strong>: torno spesso e volentieri a Savelli. Ammiro la sua collocazione, la natura che lo circonda, i paesaggi unici che si possono godere, sia di giorno che di notte. Ogni volta che vi faccio ritorno, me li godo appieno ed \u00e8 come se riscoprissi sempre qualcosa di nuovo, anche magico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><strong>IL RUGGITO: <\/strong>quali le differenze fra la \u201ctua\u201d Savelli e quella che rivivi adesso quando vi fai ritorno?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>VINCENZO: <\/strong>la differenza \u00e8 principalmente di carattere personale e affettivo. In questa Savelli, sento ovviamente la mancanza delle persone a me pi\u00f9 care, quelle che sono state di riferimento della mia infanzia. Guardando all\u2019oggi, mi rendo conto che sono indubbiamente cambiati i rapporti interpersonali. Questo fa certamente assaporare il senso della nostalgia del tempo che scorre che si aggiunge alla minore presenza di persone all\u2019interno del centro abitato. \u00c8 comunque bello e rassicurante poter pensare che il paese \u00e8 e sar\u00e0 sempre l\u00ec, ad aspettare il ritorno di noi figli assenti il cui rientro \u00e8 sempre motivo di festa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><strong>IL RUGGITO<\/strong>: ultima domanda, obbligata, per quanto imprevedibile: come ti immagini Savelli fra venti anni?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>VINCENZO: <\/strong>Qui pi\u00f9 che la certezza, subentra la speranza. Mi auguro che i giovani non debbano essere pi\u00f9 costretti a lasciare il paese per cercare una sistemazione lavorativa. So che \u00e8 difficile recuperare il terreno perduto, ma mi auguro di cuore che vengano pensati e attuati investimenti che permettano di sfruttare le caratteristiche del territorio. E in questo senso, penso soprattutto al settore agroalimentare e turistico. Sono questi due gli ambiti su cui varrebbe la pena immaginare uno sviluppo futuro che restituisca a Savelli la dimensione che merita. Mi auguro che tutto questo divenga presto realt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Parola di Vincenzo Tallarico, il Commendatore dell\u2019immagine partito dalla <em>Gorna\u2026<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lungo le tracce di un &#8220;paese da preservare e tramandare&#8221;, il nuovo appuntamento con \u201cSavelli si racconta\u201d ha come ospite di prestigio Vincenzo Tallarico. 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