{"id":1636,"date":"2021-11-10T08:07:29","date_gmt":"2021-11-10T07:07:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ilruggito.com\/wordpress\/?p=1636"},"modified":"2021-11-10T08:07:29","modified_gmt":"2021-11-10T07:07:29","slug":"franca-levato-la-scrittrice-in-cattedra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilruggito.com\/wordpress\/savelli-si-racconta\/2021\/11\/franca-levato-la-scrittrice-in-cattedra\/","title":{"rendered":"FRANCA LEVATO, LA SCRITTRICE IN CATTEDRA"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.ilruggito.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Foto-Franca-Levato.jpeg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-1637 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.ilruggito.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Foto-Franca-Levato-300x202.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"202\" srcset=\"https:\/\/www.ilruggito.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Foto-Franca-Levato-300x202.jpeg 300w, https:\/\/www.ilruggito.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Foto-Franca-Levato-768x517.jpeg 768w, https:\/\/www.ilruggito.com\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Foto-Franca-Levato.jpeg 806w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prosegue, sempre in terra piemontese, il viaggio di \u201cSavelli si Racconta\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche questa volta, ad essere protagonista \u00e8 la storia di una donna che, partita dal paese natio, riesce ad affermarsi in terra settentrionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nata a Savelli nel novembre 1952, Checchina Elena Levato (figlia di Umberto Levato e Vincenzina Spina), nota come Franca, ha frequentato l\u2019Istituto Magistrale in quel di San Giovanni in Fiore per poi completare il Magistero a Napoli.<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Insegnante che muove i primi passi lavorativi proprio a Savelli, rientra in ruolo a Milano, nel 1973, trasferendosi poi definitivamente a Settimo Torinese, nel 1977, dopo il matrimonio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Proprio nell\u2019hinterland torinese mette su famiglia, si afferma come insegnante e consolida l\u2019innata e sempre fervida passione per la scrittura e la politica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi che si gode la meritata pensione, dopo 43 anni di servizio nella scuola, sono proprio il mondo editoriale e quello politico i contesti in cui la dinamicit\u00e0 propositiva di Franca trova naturale sfogo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il nutrito panorama delle fiabe e delle scritture per bambini prima, pi\u00f9 in generale la narrativa ed il romanzo dopo, sono i generi in cui si muovono le sue pi\u00f9 celebri opere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mentre l\u2019esperienza di Consigliera comunale, ancora in corso, \u00e8 quella che la tiene attualmente attiva sul piano \u201cistituzionale\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una donna di quelle sempre alla ricerca di nuove strade, continuamente alle prese con sfide e progetti a cui dar corso, Franca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il volto migliore di uno spirito tipicamente meridionale che, in contesti competitivi e stimolanti quali quello di residenza, ha gi\u00e0 dato eccellente prova di s\u00e9, pur non avendo, ancora oggi, alcuna voglia di fermarsi dinnanzi alla possibilit\u00e0 di esplorare altri confini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">IL RUGGITO: partiamo subito forte, Franca: insegnante prima, scrittrice e politica poi; come nasce e prosegue il senso di queste tue diverse esperienze di vita?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">FRANCA: le mie esperienze di vita sono state molteplici e in diversi settori. Dico subito che i banchi sono stati miei fedeli amici, sin da bambina come allieva, poi come insegnante e oggi come politica.\u00a0 In tutti e tre gli ambiti ho finito per portare avanti diverse attivit\u00e0 e ricoprire altrettanti ruoli. Dalla Presidenza dei giovani nell\u2019Azione cattolica, alla coordinatrice di gruppo per l\u2019uso della fiaba nella didattica dell\u2019insegnamento. Ho anche collaborato con un giornale locale per curare una rubrica di narrazione nell\u2019ambito della quale ho pubblicato alcune delle mie fiabe, fino all\u2019impegno personale in una associazione per i diritti di genere. Ma il <em>fil rouge<\/em> \u00e8 sempre stato il tempo e lo spazio dedicato alla lettura ed alla scrittura, tant\u2019\u00e8 che sin dalla mia infanzia amavo annotare pensieri, riflessioni, emozioni e descrizioni sotto forma di poesia e brevi testi narrativi su quaderni che custodisco gelosamente. In questo contesto, si colloca la mia esperienza di scrittrice, iniziata con la pubblicazione del mio primo libro, un piccolo romanzo fantasy che aveva ed ha l\u2019obiettivo di avvicinare il bambino al mondo della natura per conoscerla, amarla, rispettarla e proteggerla (\u201c<em>Il mondo di Charlie<\/em>\u201d). Scrivere oggi \u00e8 la mia grande passione; infatti, dopo, ho pubblicato una raccolta di fiabe natalizie e due romanzi per adulti: \u201c<em>Qualcuno mi ha ucciso<\/em>\u201d e \u201c<em>Mariangela<\/em>\u201d (L\u2019alba del giorno dopo)\u201d; entrambi trattano di DONNE. Infine la politica\u2026 Diciamo che \u00e8 arrivata per ultima senza averla cercata, anzi dopo essere stata invitata a candidarmi. Oggi rivesto il ruolo di capogruppo di una lista civica di maggioranza e sono presidente di commissione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">IL RUGGITO: dovessi scegliere fra le tre, qual \u00e8 la dimensione che ritieni ti possa rispecchiare pi\u00f9 fedelmente? E perch\u00e9?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">FRANCA: per tempo e durata potrei dire l\u2019insegnamento, ma in realt\u00e0 mi rispecchio in tutte e tre le attivit\u00e0. L\u2019insegnamento mi ha permesso di acquisire competenze, ampliare le conoscenze in vari ambiti. E mi ha permesso di comprendere i bisogni dei bambini, ma anche della famiglia, della societ\u00e0 e del territorio in cui si opera; ci\u00f2 in quanto la scuola non \u00e8 mai avulsa da questi contesti. Poi c\u2019\u00e8 la scrittura, la mia passione, che oggi mi coinvolge e mi entusiasma perch\u00e9 oltre a farmi esprimere al meglio, mi pone in relazione con i miei ipotetici lettori. E infine c\u2019\u00e8 la politica. La vivo come una gratifica e come un impegno sociale. Perci\u00f2 faccio fatica a scegliere solo una di esse perch\u00e9 in ognuna c\u2019\u00e8 una parte di me.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">IL RUGGITO: hai gi\u00e0 un nutrito bagaglio di esperienza e progetti alle spalle nei tuoi diversi ambiti di azione; qual \u00e8 il patrimonio che ti porti dietro pensando a quanto sin qui fatto?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">FRANCA: nell\u2019averti raccontato parte del mio vissuto penso di averti gi\u00e0 risposto. Non sarei quella che sono senza questo bagaglio di esperienze che mi hanno anche maturato dal punto di vista psicologico e umano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">IL RUGGITO: so che sei persona sempre alla ricerca di nuovi stimoli e di occasioni per metterti alla prova: quali sono i progetti per l\u2019immediato futuro?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">FRANCA: progetti dici? Politicamente non ho grandi ambizioni considerando l\u2019et\u00e0; potrei solo ricandidarmi ed eventualmente aspirare ad un ruolo da assessore. In questo momento, come scrittrice, desidero impegnarmi a pubblicizzare il mio ultimo romanzo \u201c<em>Mariangela (L\u2019alba del giorno dopo)<\/em>\u201d non solo per l\u2019argomento donna, che \u00e8 sempre una costante, ma perch\u00e9 questo, essendo un romanzo storico ambientato a Savelli, fa emergere avvenimenti, che sono poi della Calabria e dell\u2019Italia tutta, di un passato remoto (1918\/20) che necessitano di essere ricordati. Mi piacerebbe inoltre creare un CD con immagini del mio paese, poesie e canzoni mie e, se incontrassi le persone giuste, tradurre le mie opere in immagini: film, sceneggiati, cartoon. Forse sono progetti un po\u2019 troppo ambiziosi, ma sognare non guasta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">IL RUGGITO: donna d\u2019origine meridionale che si afferma in un contesto spesso dipinto come impegnativo da vivere per quelli che vengono da gi\u00f9: quali sono stati i segreti della tua affermazione?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">FRANCA: trasferirsi e vivere al Nord provenendo dal Sud all\u2019inizio non \u00e8 stato facile sia a Milano dove ho vissuto per due anni, sia a Settimo Torinese dove vivo tuttora.\u00a0 I pregiudizi di allora oggi si sono ridotti di molto e forse per me \u00e8 stato pi\u00f9 facile grazie al mio lavoro. Su questo argomento ci sarebbe tanto da discutere. Il dibattito servirebbe a farci riflettere sui preconcetti che hanno accompagnato il fenomeno dell\u2019emigrazione e sui comportamenti adottati che spesso hanno reso difficile l\u2019integrazione. Non ci sono segreti per la mia affermazione, come la chiami tu, se non il rispetto delle regole, dei costumi della gente che vive nel territorio, coniugata con la capacit\u00e0 di ascolto dell\u2019altro. Altro, visto non come \u201cdiverso\u201d, ma come un qualcuno in possesso di un\u2019altra tradizione e di altre modalit\u00e0 di relazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">IL RUGGITO: se dovessero chiederti di indicare una qualit\u00e0, tipicamente meridionale, che ti ha aiutato nella crescita personale, professionale e politica in terra piemontese, quale ti verrebbe subito in mente?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">FRANCA: alla domanda su che cosa abbia facilitato la mia crescita in terra piemontese rispondo: l\u2019amore per la verit\u00e0, la chiarezza e la schiettezza. Nonostante all\u2019inizio, alcune volte, queste mie caratteristiche possono essere state percepite come un limite; una volta compreso il contesto, ho sempre continuato ad essere me stessa e alla fine posso dire di essere stata ripagata. In tutto questo, ha influito la mia professionalit\u00e0 e ovviamente il mio profilo intellettuale, la voglia di essere presente sul territorio e dare il mio piccolo contributo per migliorare. Cosi la diffidenza iniziale e la reticenza di alcuni si sono nel tempo tramutate in stima e rispetto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">IL RUGGITO: torniamo un po\u2019 alle origini, se dico Savelli, oggi, a cosa pensi?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">FRANCA: Savelli \u00e8 il mio paese natio, il luogo del cuore. Savelli \u00e8 la mia casa d\u2019origine dove ritrovo i miei vecchi ricordi e deposito i miei nuovi. Per dirla con i miei versi, \u201c<em>Savelli \u00e8 il paese delle stelle e degli amori che lascia impresso nella mente i suoi colori&#8230;<\/em>\u201d. Ed aggiungo odori e sapori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">IL RUGGITO: hai spesso modo di fare ritorno al paese: con quale cadenza e quali sensazioni, vecchie o nuove, ti suscita il ritorno alle origini?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">FRANCA: ritorno spesso e aggiungo volentieri a Savelli sia perch\u00e9 ho casa e affetti, ma anche perch\u00e9 lo amo e ritornare \u00e8 sempre una gioia. Le sensazioni \u201cvecchie\u201d sono nei miei vissuti e nei miei ricordi, come gi\u00e0 esplicitato; le \u201cnuove\u201d sono rimaste le stesse: ritrovare amici e paesani, ripercorrere \u201cminelle\u201d e sentieri gi\u00e0 battuti, immergermi nel panorama e nella natura che avvolge il nostro paese.\u00a0 Ahim\u00e8 molte altre aspettative sono vanificate dalla realt\u00e0.\u00a0 A volte non riscontro la stessa cordialit\u00e0, lo stesso amore nel ritrovarsi di una volta. Alcuni valori sembrano essersi volatilizzati e dispersi nel vento, il paese \u00e8 in uno stato di abbandono e questo mi dispiace, perch\u00e9 andr\u00e0 a perdere di attrattiva ed invece in passato era un paese a forte flusso di villeggianti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">IL RUGGITO: quali le differenze fra la \u201ctua\u201d Savelli e quella che hai modo di rivivere adesso?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">FRANCA: mi chiedi di fare la differenza tra la mia Savelli di ieri e quella di oggi? Beh! C\u2019\u00e8 un abisso e non perch\u00e9 non ci sia stata una crescita culturale soprattutto tra i giovani, ma perch\u00e9, a mio avviso, questa crescita \u00e8 stata ed \u00e8 del tutto individuale, non trova riscontro sul territorio, nel senso che non c\u2019\u00e8 una ricaduta concreta nella collettivit\u00e0. Ritornare era anche una grande festa! Ricordo strade pi\u00f9 affollate, manifestazioni pi\u00f9 coinvolgenti, ma anche valori importanti che ci univano: amicizia e cordialit\u00e0. Oggi, invece, \u00e8 come se tutti questi valori appartenessero agli anziani rimasti. Io sono figlia del \u201c68, ho sperimentato la voglia di cambiamento, rimodernarci per cancellare pregiudizi e antichi schemi, specialmente per noi donne. Nell\u2019ottenere ci\u00f2, abbiamo dimenticato rispetto e, se mi permetti, amore per le persone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">IL RUGGITO: Ultima domanda, obbligata, per quanto ostica ed imprevedibile: come ti immagini Savelli fra venti anni?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">FRANCA: Fra vent\u2019anni dici? Io lo vorrei, gi\u00e0 da subito, pi\u00f9 vitale, pi\u00f9 accogliente, pi\u00f9 \u201cbello\u201d. Dove per bellezza intendo il decoro urbano e paesaggistico e se qualcuno potesse creare qualcosa, mi piacerebbe che si avviassero nuove attivit\u00e0 lavorative per fermare \u201cil fuggi-fuggi\u201d dei giovani. Non vorrei, fra vent\u2019anni ritrovarlo \u201cdesertificato\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Parola di Franca Levato, la scrittrice in cattedra\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Prosegue, sempre in terra piemontese, il viaggio di \u201cSavelli si Racconta\u201d. 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